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Concorso "Programma una storia" 2019

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Uscita didattica, visita del quartiere e del fiume Cosa

Uscita didattica, visita del quartiere e del fiume Cosa

Nasce dal monte “La Monna” della catena dei Monti Ernici, che guarda l’Abbazia di Trisulti, precisamente da due sorgenti: Capo Cosa, a 1185 m e Caporelle a quota 934 m.Attraversato tutto il territorio di Frosinone il fiume entra nel Comune di Ceccano e conclude il suo "viaggio", dopo aver percorso circa 35 km, confluendo nel Fiume Sacco.

Nel territorio di Frosinone le sue sponde facilmente accessibili e attraversabili, hanno favorito i primi insediamenti umani: terreni fertili e pianeggianti garantivano raccolti sicuri ed abbondanti.
L'acqua era utile per i pascoli, la coltivazione di cereali e foraggio per l'allevamento del bestiame.

Antica mappa del fiume Cosa
Fonti visive

Fonti scritte
Nel "Saggio Istorico sull'Antichissima città di Frosinone nella Campagna di Roma" di Giuseppe De Matthaeis ,viene descritto sia il carattere guerriero della nostra gente, ma anche l'attitudine e la cura che avevano nella coltivazione dei loro terreni. "Pare ancora che il suolo di Frosinone fosse molto fertile e pingue, poiché, oltre l'elogio che ne fa Giovenale, Cicerone, che vi possideva un fondo, si raccomanda ad Attico nelle sue disgrazie, che non si venda, e che anzi si redima, potendogli esser utile né suoi bisogni"

Fonti materiali
Queste ipotesi sono confermate dal ritrovamento di molti reperti archeologici rinvenuti nel territorio cittadino, lungo il corso del fiume.


L'esplorazione

Sappiamo già che la parte più antica di Frosinone si trova su una collina mentre la zona di più nuova ai piedi della collina ed è attraversata dal fiume Cosa.
Abbiamo visto in lontananza dei monti da dove arriva questo fiume.
Documentazione fotografica






Fonte orale
Nell'uscita didattica che abbiamo svolto, oltre ad osservare il fiume nel centro cittadino, abbiamo potuto parlare con un signore che ci ha fatto vedere i pesci che ancora ci sono nel fiume e ci ha raccontato che sett'anni fa entrava in acqua (molta di più a quel tempo) e riusciva a catturare i pesci con le mani perché ce n'erano molti.
Ci ha detto che un tempo si poteva passeggiare lungo il fiume per arrivare al muraglione per tuffarsi anche da 20 metri di altezza!
Risultati immagini per fiume Cosa

VIDEO


Consigli di lettura

Che cos'è un fiume?
di  Monika Vaicenaviciene

In riva a un fiume, una ragazzina impara a osservare l’ambiente che la circonda e si pone molte domande. A risponderle è la nonna che di quel luogo sembra conoscere ogni segreto. Attraverso la voce e la mano di Monika Vaicenaviciene, il lettore è accompagnato alla scoperta dei fiumi del mondo e delle loro straordinarie particolarità, acquisendo man mano consapevolezza della grande responsabilità che ognuno di noi ha nel preservare l’ambiente.

Pubblicato originalmente in svedese, Che cos’è un fiume?, della collana Super PiNO (PIccoli Naturalisti Osservatori), è stato premiato del World Illustration Awards; selezionato alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e a Ilustrarte.

Concorso "Programma una storia" 2019

Concorso "Programma una storia" 2019


Partecipanti
La nostra storia

La nostra storia si è ispirata ad Ada Lovelace QUI il percorso didattico
Immagine correlata
Il Concorso "Programma una Storia" 2019

Un testo classico, una fiaba, un romanzo recente? La sfida del 2019 consiste nello sfruttare l’ambiente di programmazione previsto per il proprio ordine e grado di scuola per raccontare un’opera letteraria. La modalità narrativa viene scelta liberamente, con l’unico vincolo di poterla esprimere nell’ambiente di programmazione previsto. Inoltre, sempre in nome della creatività, ci si potrà attenere all’opera originale oppure ispirarsi ad essa.

Il concorso Programma una storia è stato bandito il 6 marzo 2019 con una Circolare del MIUR (nota introduttiva e regolamento) che ne ha definito il regolamento e gli elementi salienti, inclusa la disponibilità di risorse che i partner del progetto mettono a disposizione per i migliori elaborati inviati (scarica dal sito del MIUR la nota introduttiva e il regolamento completo).

Il concorso prevede che tutti gli studenti frequentanti le scuole di ogni ordine e grado possano cimentarsi nello sviluppo di un elaborato che dovrà riferirsi ad una specifica opera letteraria liberamente scelta. La modalità narrativa dovrà essere compatibile con lo specifico strumento previsto per il proprio ordine e grado di scuola, per esempio un’animazione, un quiz o un gioco. L’attinenza all’opera originale non è un requisito essenziale, ci si può limitare a prendere spunto e sfruttare poi la propria creatività per dar vita, ad esempio, a sviluppi o finali alternativi.
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