Didattica a distanza (DAD)

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Lavori realizzati, percorso didattica a distanza in storia

TUTTI SU PER TERRA

TUTTI SU PER TERRA
"Il futuro è adesso: tutti su per Terra! " é uno Slogan che ripetiamo spesso; dicono le maestre che é il titolo della nostra "Unità Formativa interdisciplinare" , parole difficili! Ma significano che in questo anno scolastico parleremo di noi, del futuro e della Terra. Abbiamo iniziato già dai primi giorni di scuola.
Abbiamo costruito un mappamondo fatto a mano e imparato la poesia di Gianni Rodari "Una scuola grande come il mondo" che ci ha insegnato come il mondo é una scuola di vita;
abbiamo pensato al nostro futuro: come saremo e cosa penseremo tra un anno? Così abbiamo costruito una "Capsula del tempo" dove abbiamo rinchiuso i dati personali del presente, le nostre attuali paure e speranze e che, aprendola a distanza di un anno, potrà farci riflettere sui cambiamenti operati dal tempo sul corpo e sulla mente.
Tutto ciò che faremo in questo anno scolastico punterà a modificare, in positivo, il futuro del mondo, a partire da ciò che ci circonda: la nostra aula, la scuola, la casa, la città…



"Il piccolo libro della Terra" con le avventure di

Geronimo Stilton, che ci piace da impazzire, ci ha fatto riflettere e abbiamo capito che per attuare il cambiamento, che potrà salvare il nostro pianeta, sono estremamente importanti:
  • la conoscenza,
  • la tutela e il rispetto per la natura,
  • la forza delle idee e della condivisione.


In classe c'è stata la lettura collettiva del libro, la discussione sui temi trattati con approfondimenti esplicativi, audio e video, operando paralleli col mondo reale:
  • Intorno al falò i personaggi del libro parlano della natura, condividono le loro conoscenze su flora e fauna e costruiscono un erbario - in classe osserviamo le foglie che abbiamo portato, rileviamo colori, forme, albero di provenienza, conosciamo un sacco di parole nuove, ci divertiamo ad inventare similitudini, osserviamo con i sensi, disegniamo, produciamo i nostri testi descrittivi e li utilizziamo per rendere la nostra aula "Un posto migliore", perché il cambiamento inizia dalla realtà più vicina e abbellire gli spazi di vita quotidiana é un primo passo per realizzare e apprezzare la bellezza del mondo;
  • Stilton e la sua famiglia ripuliscono la spiaggia di Bianca Conchiglia - Afron Shah e i volontari ripuliscono la spiaggia di Versova in India;
  • A Topazia, città modello, si effettua la raccolta differenziata dei rifiuti, si evita l'uso di mezzi inquinanti, si limitano gli sprechi- A scuola e nelle nostre case facciamo la raccolta differenziata, a scuola riutilizziamo la carta e altri materiali per costruire nuovi oggetti, cerchiamo di non sprecare cose ed energia e soprattutto l'acqua;
  • Il Blog di Geronimo Stilton sensibilizza i numerosi roditori che lo seguono a rispettare il pianeta - il nostro Blog "CLASSE A COLORI" condivide da oggi anche questa esperienza, come tante altre belle cose fatte nel corso degli anni, speriamo che ciò contribuisca a far capire, ad altri bambini come noi, l'importanza di proteggere il nostro mondo perché possiamo godere delle sue bellezze.
Gli alunni delle classi terze A - B - C della Scuola Primaria A. Maiuri ringraziano Geronimo Stilton 🤗





Tutti su per Terra - il futuro è adesso.

Tutti su per Terra - il futuro è adesso.

In continuità con il percorso didattico realizzato in classe seconda, si è progetta una nuova unità formativa interdisciplinare per approfondire ed allargare la visione a favore di un futuro sostenibile

Le proposte didattiche prevedono input significativi per la formazione di persone responsabili nella tutela dell’ambiente, con un consapevole sguardo al futuro.

AVVIO 

Rilevare le conoscenze spontanee

Intruzione al tema
lettura animata de “Il piccolo libro della Terra”
Il piccolo libro della Terra
Conversazione orientata ” Il piccolo libro della Terra”
Discussione sull’argomento per mettere a confronto tesi diverse.
Produzione di testi 

Lavoro con gruppi classe 
rendiamo la a nostra aula un posto migliore

Laboratorio

Parallelo: la spiaggia di Bianca Conchiglia, “Il piccolo libro della Terra”, e il "miracolo" di Mumbai;
era tra le spiagge più inquinate al mondo, ora sono tornate le tartarughe.
"Siete sicuri che le azioni di un solo uomo non possano cambiare il mondo? Quella di Shah Afroz sembra una favola; quando iniziò a pulire, da solo, la spiaggia di Versova, nella megalopoli indiana Mumbai, la maggior parte delle persone gli davano del pazzo. Lì la sabbia era nascosta sotto un tappeto di rifiuti, non era nemmeno più una vera e propria spiaggia; piuttosto una discarica a cielo aperto. Ma tutto questo a Shah, giovane avvocato con la passione per il mare, tutto questo non stava bene; provo ad appellarsi a una corte all'inizio, ma quando si rese conto che le autorità non erano intenzionate a spendere risorse per cambiare le cose, decise di farlo lui, pezzo dopo pezzo, e bussando di porta in porta alla ricerca di aiuto. Per 6 settimane andò avanti così, aiutato solo da un vicino 84enne che nonostante gli acciacchi dell'età aveva sposato con fervore la sua causa, fino a quando le cose cominciano a cambiare davvero; le stesse persone, che all’inizio si limitavano a guardare, adesso erano chine sulla sabbia, incoraggiate dal suo esempio e mentre gente da ogni parte del mondo si univa alla squadra anche l’Onu si rendeva conto che a Mumbai stava accadendo qualcosa di straordinario, e nel 2016 conferì a Shah il titolo di "Champions of the Earth". Una grande soddisfazione per lui, ma non quanto quella provata davanti al “miracolo” a cui inaspettatamente di lì a poco si trovò ad assistere: perché dopo 127 settimane di lotte, 127 settimane dal primo bicchiere rimosso, le tartarughe, che lì non si vedevano da oltre 20 anni, stavano tornando a vivere sulla loro spiaggia. Sembra una bella favola, invece è tutto vero e questo eroe quotidiano tutt’oggi continua a battersi per un futuro migliore, dimostrando a tutti che accettare il noto invito di Gandhi non è utopia: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".

Produzioni degli alunni

Visione e Analisi dei filmati 
discussione
Paxi – L'effetto serra

Quattro passi nel clima – L’effetto serra

Letterina a Gesù Bambino 1960

Dall'Archivio di Stato di Frosinone



Alcune delle più belle letterine di Natale che gli alunni delle scuole di Frosinone e provincia scrissero nel decennio 1960/1970 per partecipare ad un concorso indetto dall'ENAL.
Le letterine di Natale dei bambini di ieri, cogliendo somiglianze e differenze nelle diverse condizioni di vita.

Fonti utili alla progettazione e realizzazione di un laboratorio antropologico condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia.

FASI

LETTURA DELLE FONTI



RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI E SELEZIONE


Copia di un articolo del quotidiano Il Messaggero nel quale l’autore, Ivan Tanzi, evidenzia la mancanza di solidarietà da parte delle autorità pubbliche ai bisogni, ai desideri espressi dai bambini nei componimenti realizzati in occasione del concorso provinciale “La più bella letterina a Gesù Bambino”. Frosinone, 10 febbraio 1960 ASFr, Enal di Frosinone, b. n. 3

Alcune letterine dei bambini

 

RICOSTRUZIONE STORICA 

a partire dalle informazioni raccolte e selezionate

STESURA DI UNA NARRAZIONE 

sulle condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia, emerse dalle letterine (lavoro di gruppo).

9 novembre 1989 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino

9 novembre 1989 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino

Giorno della libertà
Muri che dividono

«Il muro non è altro che la proiezione fisica del muro mentale che è in te» 

Andrea  Camilleri

VIDEO 9 NOVEMBRE 1989





La ricerca storica 2: le fonti materiali

La ricerca storica 2: le fonti materiali

Usare le fonti nella didattica

Le ragioni didattiche a favore dell’uso delle fonti sono innanzitutto legate all’utilizzo di una didattica attiva, a modelli didattici laboratoriali. 

“L’insegnamento e l’apprendimento della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. I docenti si impegnano a far scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le conoscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali, iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali. In tal modo l’educazione al patrimonio culturale fornisce un contributo fondamentale alla cittadinanza attiva.” Indicazioni Nazionali
Riconoscere e esplorare in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.

Obiettivi
Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.

Il laboratorio
Il laboratorio di ricerca storica avviato vuole cotruire consapevolezza su cosa sia la disciplina storia, attraverso quali procedimenti essa “scopra” le proprie informazioni, come “costruisca” le sue narrazioni.
Il bambino imparerà a collegare la fonte con la ricostruzione storica, comprendendo che la storia (il suo passato) non è il racconto, ma il racconto è la forma con cui le fonti vengono collegate tra loro in una "storia". 

Le fonti presuppongono una interazione con un lettore attivo e consapevole perché le fonti “parlano soltanto quando le si sappia interrogare”.

In questo laboratorio il lavoro sulle fonti costruisce una storia ed è partenza e stimolo per problematizzare e poi cercare nel quadro storiografico generale risposte e contesti. 


Dopo una prima fase in cui abbiamo svolto una ricostruzione guidata di un paese "Baialunga" attraverso la classificazione delle fonti, l'ordinamento cronologico sulla linea del tempo e la narrazione della storia del paese ricostruita, siamo passati ad interrogarci sul nostro ambiente di vita che stiamo scoprendo parallelamente anche dal punto di vista geografico.

Siamo partiti alla ricerca di fonti orali e iconografiche 

analizzando alcune fonti dell'Archivio di Stato di Frosinone come 
immagini di utensili di cucina, il progetto del nostro edificio scolastico, alcune letterine di Natale scritte al tempo dei nonni

per poi ricercare fonti materiali

dopo averle presentate in classe, osservate, analizzate, accompagnate anche da racconti orali trasmessi da nonni e genitori, i bambini fissano, di volta in volta, appuntando le scoperte fatte.
Archiviamo tutto nelle nostre gallerie fotografiche di classe.

Cercheremo poi di eleborare la narrazione che scaturirà dalla ricerche effettuate.



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