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Concorso "Programma una storia" 2019

Concorso "Programma una storia" 2019 Partecipanti https://programmailfuturo.it/progetto/concorso-2019/partecipanti ...

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UDA Storia: Roma tra Storia e Leggenda

Roma tra Storia e Leggenda

Il percorso didattico sui Romani, fase di insegnamento attivo, a cura dell'insegnante tirocinante Cristina Mele.
Sintesi del percorso.
“Romani grandi Legislatori”
“Mulier in ROME”
“Costituzionando”

Approfondimenti sulla Shoah

Gli approfondimenti sulla Shoah 
che voi bambini avete richiesto di pubblicare sul blog per ritrovare i contenuti

Per la Giornata della Memoria, da www.maestrospeciale.it una scheda bibliografica in PDF di libri per bambini e ragazzi sul tema della Shoah.


Il video della BBC con riprese dall'alto di un drone che sorvola Auschwitz


Storia di Anne Frank il sito in italiano

L'alloggio segreto di Anne Frank in 3D in lingua inglese

Le guerre persiane

Oplita
Risorse della Teca Didattica dell'ins. Silvia Di Castro

Le guerre persiane
Una mappa interattiva con video e immagini; si apre in una nuova scheda e in fondo alla pagina è possibile scaricare un documento da stampare per una esercitazione.

I video 

Filippide
Narra la leggenda che dopo la battaglia, per annunciare ai concittadini la vittoria Filippide percorse correndo i circa 42 km che separano Maratona da Atene ma, appena comunicata la notizia della vittoria, morì per la fatica. Da allora in suo onore, si corre la “maratona”, una corsa di 42 chilometri.

Antica Grecia

L'acropoli, il Partenone riproduzione in 3D
lavori di gruppo



Atene oggi

 
Athens from Stian Rekdal on Vimeo.

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Ricostruzione di un angolo dell'antico Egitto

Il laboratorio prevedeva di illustrare le caratteristiche principali della civiltà egizia e i maggiori manufatti artistici giunti fino ai nostri giorni.
L’antico Egitto è un mondo che affascina gli studenti, soprattutto i più piccoli, per i misteri ad esso collegati (la mummificazione, le maledizioni, il mondo ultraterreno).

Le caratteristiche della civiltà egizia: i geroglifici, le divinità, i riti funebri, le piramidi, gli obelischi, gli affreschi, la società e gli aspetti della vita quotidiana. Attività pratica:

  • realizzazione di una piramide, un obelisco 
  • realizzazione di papiri e scrittura con geroglifici 
  • realizzazione di sarcofagi e vasi canopi, corredo funerario, poster sulle divinità 
  • realizzazione pannello con affreschi di ingresso al tempio 
  • realizzazione della piramide sociale con attenzione all'abbigliamento delle varie categorie di cittadini. 

Le finalità 

  • valorizzare tutte le intelligenze ed i diversi linguaggi
  • anticipare o rafforzare la riflessione teorica su un dato argomento, favorendone la comprensione e l’interiorizzazione
  • produrre un risultato concreto e tangibile frutto del lavoro di squadra
  • innalzare il livello di motivazione e curiosità
  • sviluppare capacità di progettazione, verifica e autoanalisi.

Gli alunni hanno lavorato per gruppi sull'indicatore di civiltà loro assegnato:
il laboratorio ha occupato 10 ore totali di attività, 5 incontri da 2 ore.
Gli alunni in numero di 4 per gruppo si sono divisi i compiti svolgendo attività diverse per ottimizzare i tempi di lavoro (criticità che avevano rilevato nei precedenti lavori di gruppo).

PRIMA FASE documentazione
La prima fase ha visto i gruppi impegnati nella documentazione. Essi hanno selezionato le informazioni utili alla realizzazione del prodotto finale richiesto da varie risorse analogiche e digitali, utilizzando anche i dispositivi presenti in aula: due netbook, un table ed un pc fisso.
Testi, libri, fumetti, riviste di divulgazione, sono stati pre-selezionati dagli stessi bambini a casa e portati in classe all'inizio del laboratorio.
Per le immagini a cui ispirarsi si è utilizzato Pinterest.

SECONDA FASE progettazione e suddivisione incarichi
Nella successiva fase gli alunni hanno progettato il prodotto che dovevano realizzare individuando la sequenza di azioni da svolgere. Queste sono state poi suddivise tra i vari componenti del gruppo con assegnazioni di ruoli e compiti.

TERZA FASE realizzazione dei prodotti finali
Successivamente i gruppi sono passati alla composizione dei prodotti finali
  • una piramide, (sez A) un obelisco (sez B)
  • realizzazione di papiri e scrittura con geroglifici (sez A e B)
  • realizzazione di sarcofagi e vasi canopi, corredo funerario (sez A e B)
  • poster sulle divinità (sez A)
  • realizzazione pannello con affreschi di ingresso al tempio (sez A)
  • realizzazione della piramide sociale con attenzione all'abbigliamento delle varie categorie di cittadini (sez A e B)
Infine si è composto come in un puzzle l'angolo dell'antico Egitto e realizzata un'immagine interattiva con contenuti da esplorare, video, quiz e giochi didattici .

Gli alunni hanno compilato un questionario di autovalutazione del lavoro di gruppo.
L'insegnante ha registrato una rubrica di valutazione per il lavoro di gruppo (selezione delle fonti, organizzazione, cooperazione, utilizzo e gestione di risorse e strumenti, tempi di consegna) e valutato la qualità del prodotto finale realizzato da ogni gruppo.
RUBRIC PER VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DI LABORATORIO
Alcune risorse on-line

Progetto "Cantiamo i diritti dei bambini"

CANTIAMO I DIRITTI DEI BAMBINI

  • Educare alla convivenza democratica.
  • Conoscere la carte dei diritti di fanciulli.
  • Conoscere le tradizioni e il patrimonio storico e culturale del proprio territorio.


Cantiamo i diritti dei bambini
Tutti i lavori prodotti potranno essere visionati e scaricati ai seguenti link:

classi II A- B- C: www.youblisher.com/p/1423615-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi II D- E: www.youblisher.com/p/1429672-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi III A- B- C: www.youblisher.com/p/1425356-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi IV A- B- C: www.youblisher.com/p/1425366-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

Giochi sull'antico Egitto

Giochi sull'antico Egitto
http://www.webscuola.net/giornalino/geroglifico/giochi.html


L'inaugurazione del Carnevale frusinate

La festa della radeca ha ufficialmente sancito l'inizio dei festeggiamenti del carnevale.
La tradizionale "cerimonia" ha preso il via in piazza della Libertà, da dove è partito un corteo con in testa il sindaco Nicola Ottaviani, gli assessori alla cultura, Gianpiero Fabrizi, ed alla promozione del territorio, Rossella Testa, il comandante della polizia municipale, la "ciociara" con la radeca, ed il notaro. 
Ad accompagnarli, la banda Romagnoli.
Giunti in piazza Cairoli, il notaro ha consegnato ufficialmente al sindaco la radeca, "simbolo ed orgoglio della città di Frosinone" come egli stesso ha dichiarato. 

A quel punto il primo cittadino è salito al secondo piano del Campanile; qui, dopo che i trombettisti hanno suonato l'inno, tenendo fede ad un antico rito propiziatorio, ha brandito la radeca innalzandola per presentarla alla città. 
Questo è stato, senza dubbio, il momento più suggestivo e sentito, considerato il lungo applauso che ha accompagnato il rito.
Organizzato dall’amministrazione Ottaviani con la collaborazione delle associazioni “Pro Loco” e “Giardino”, il carnevale frusinate terminerà martedì 9 febbraio con la sfilata dei carri allegorici e la festa della radeca.
In questi giorni, inoltre, sono previste numerose iniziative culturali e di intrattenimento per grandi e piccini: venerdì 5 febbraio, alle ore 21:00, l’auditorium “Paolino Colapietro” ospiterà lo spettacolo comico dialettale della compagnia teatrale “Atto 1” “The Birg”, ad ingresso libero. Sabato 6 febbraio, presso la Villa Comunale, alle ore 11:00, è previsto “Note radecare”, un incontro dibattito sulla radeca e la sua musica, mentre alle ore 20:30 ci sarà il veglione di Carnevale “Gran ballo del Generale”, con musiche dal vivo Dj Set, il cui ricavato sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio (per informazioni: 347/8621572). E’ quindi in programma, per domenica 7 febbraio, a partire dalle ore 15:30, presso il teatro Nestor, la sfilata delle mascherine (ad ingresso libero), mentre il giorno successivo, presso l’auditorium Colapietro, a partire dalle ore 17:00, ci sarà “Aspettando la radeca”, festa mascherata in collaborazione con i centri anziani del capoluogo.
<< La tradizione si rinnova. – Ha dichiarato in merito il sindaco Nicola Ottaviani – La radeca è un simbolo atavico, che unisce la nostra gente e contribuisce a consolidare il senso di appartenenza a questa terra. Ed è per questo che il nostro programma di festeggiamenti, realizzato anche con il grande contributo delle associazioni, mira a coinvolgere cittadini di ogni età e le famiglie, costituendo un evento turistico e culturale di tutto rispetto>>.

Lavori in corso

StoriaLab

Ricostruire in un angolo della scuola le caratteristiche della civiltà dell'Antico Egitto.
L’utilizzo di attività laboratoriale nella diddattica permette di tenere alto e più a lungo il livello della motivazione, dell'attenzione e della concentrazione e di agganciare anche quei bambini che hanno difficoltà di apprendimento; cambiando il setting della lezione che diventa pratica, creativa, metacognitiva, sperimentale e collaborativa, avendo la possibilità di adeguare lo stile d'insegnamento ai molteplici stili di apprendimento secondo l'ottica di Gardner.


I bambini lavorano suddivisi in gruppi, ad ogni gruppo è stata fornita una cartellina con la documentazione dalla quale ricavare le informazioni necessarie per la realizzazione del lavoro assegnato:
  1. gruppo: costruzione di una grande piramide, piramidi più piccole e modelli di sarcofagi.
  2. gruppo: costruzione di un semplice plastico di una antica città egizia con gli elementi caratterizzanti (fiume, magazzini, palazzo del faraone e abitazioni in mattoni e travi di legno, templi di pietra rivestiti di marmo, piazza del mercato, necropoli fuori dalla città);
  3. gruppo: realizzazione di una porta di ingresso al tempio e della parete con pitture a fasce, geroglifici;
  4. gruppo: costruzione di vasi canopi e di un poster sulle divinità;
  5. gruppo: simulazione di papiri con carta, colla vinilica, caffè, scrittura in geroglifico sul papiro realizzato o riproduzione di pitture celebri;
  6. gruppo: costruzione della piramide sociale con modellini di personaggi della civiltà egizia, realizzazione della maschera di Tutankhamon e di una marionetta del faraone.

Si prevedono almeno 3 incontri di 2 ore per completare l'intero ambiente con tutti i lavori dei bambini.

L'antico Egitto.


Gioco. Viaggio nell'antico Egitto

Visita la piramide!

Viaggio 3D nella piramide di Cheope



Luxor
Le piramidi di Giza, uno dei più famosi simboli dell'Antico Egitto




I giochi
Bambole
Il Senet 


Il Senet, il gioco più popolare dell’Antico Egitto, era un passatempo che appassionava ogni classe sociale e tutto ciò è confermato anche dal ritrovamento di un papiro, oggi conservato nel museo egizio di Torino che riporta l’immagine del gioco. In modo improprio la somiglianza nella disposizione delle caselle è paragonato all’odierna dama infatti il senet è una scacchiera rettangolare divisa in trenta caselle quadrate disposte su tre file parallele. Ogni giocatore lanciava dei bastoncini di legno che avevano la stessa funzione degli odierni dadi, dal risultato ottenuto potevano essere mosse le pedine che dovevano compiere l’intero percorso della scacchiera cercando di evitare alcune caselle che erano considerate “sfortunate”.

Ricostruzione del Tempio di Amon a Karnak

SCRIVERE IL PROPRIO NOME IN GEROGLIFICO
SONIA
 





La geometria dei Babilonesi per inseguire Giove

Pubblicato sull’ultimo numero della rivista Science, che vi dedica anche la copertina, uno studio che costringerà a rivedere i libri di storia. 

La ricerca è frutto del  lavoro di un unico autore, Mathieu Ossendrijver, professore di Storia della Scienza Antica alla Università Humboldt di Berlino.

Ossendrijver, che si è specializzato nella traduzione e interpretazione di tavolette d’argilla babilonesi in caratteri cuneiformi dal contenuto matematico-astronomico, ha trovato in cinque reperti databili tra il 350 e il 50 a.C. la prova chegli astronomi babilonesi prevedevano la posizione in cielo del pianeta Giove tramite sofisticati calcoli geometrici, e quindi non solo concetti aritmetici come si riteneva finora.


Qual era l’importanza del pianeta Giove per i Babilonesi?

«Loro calcolavano la posizione di tutti i pianeti, da Mercurio a Saturno, ma sembrano mostrare un particolare interesse per Giove. L’unica spiegazione che mi viene in mente è che questi astronomi che facevano i calcoli erano anche sacerdoti del più importante tempio di Babilonia, dove la divinità principale era Marduk , il cui pianeta simbolo era proprio Giove. Probabilmente, per gli astronomi babilonesi Giove era particolarmente importante perché pensavano fosse una manifestazione della divinità suprema di Babilonia. Naturalmente è solo un’ipotesi, perché nelle tavolette astronomiche i Babilonesi non ci hanno lasciato scritto né che Giove fosse un dio, né tantomeno la motivazioni dei loro calcoli.»

27 gennaio giornata della memoria

Primo Levi
Nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Ester Luzzati (1895 – 1991) e Cesare Levi (1878 – 1942), appartenenti a famiglie di origini ebraiche,
Il 22 febbraio 1944, Levi ed altri 650 ebrei, donne e uomini, vennero stipati su un treno merci (oltre 50 persone in ogni vagone) e destinati al campo di sterminio di Auschwitz in Polonia. Levi fu qui registrato (con il numero 174.517) e subito condotto al campo di Buna-Monowitz, allora conosciuto come Auschwitz III, dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa, avvenuta il 27 gennaio 1945. Fu uno dei venti sopravvissuti dei 650 ebrei italiani arrivati con lui al campo.
L'ingresso al campo di concentramento di Auschwitz in inverno.
Se questo è un uomo è un'opera di Primo Levi scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947. Rappresenta la coinvolgente ma meditata testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)



La vita è bella è un film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni, interamente dedicato allo scottante tema dell'Olocausto.

Vincitore di tre premi Oscar, miglior film straniero, miglior attore protagonista (Roberto Benigni) e migliore colonna sonora (Nicola Piovani), su sette nomination totali, la pellicola vede protagonista Guido Orefice, uomo ebreo ilare e giocoso, che deportato insieme alla sua famiglia in un lager nazista, dovrà proteggere il figlio dagli orrori dell'olocausto.

La colonna sonora è di Nicola Piovani, per la quale è stato insignito dell'Oscar alla migliore colonna sonora nel 1999. Il brano La vita è bella è stato successivamente ripreso (con l'aggiunta del testo) dalla cantante israeliana Noa, con il titolo di Beautiful That Way

La vita è bella - Colonna sonora (original soundtrack) - brano: "La vita è bella"



La vita è bella trailer


Cruciverba sui Sumeri

Il cruciverba sui Sumeri per Giulia!

Cruciverba sui Sumeri https://dl.dropboxusercontent.com/u/102542152/SUMER.htm

Completa il cruciverba cliccando sui numeri e rispondendo alle domande. Se sei in difficoltà puoi cliccare sul pulsante "SUGGERIMENTO" per ricevere la prima lettera della parola. Quando hai completato tutto il cruciverba clicca sul pulsante "VERIFICA" per vedere il tuo punteggio.

E poi...

Cruciverba Matematico -

Scrivi in cifre i risultati
Puoi completare il cruciverba cliccando sui numeri del cruciverba per vedere in alto la definizione, oppure completando le definizioni in basso e cliccando su enter. Se hai bisogno di aiuto clicca sul pulsante suggerimento. http://www.seregnoprimo.it/bambini/e_b_gioco/b_cruciverba/matematico.htm

Video e visite virtuali

Inserisco i video riguardanti il museo di Bolzano, il video su Otzi, il MUSE di Trento

Museo archeologico dell'Alto Adige sito http://www.iceman.it/it
Otzi per bambini http://www.iceman.it/kids/index_it.php
Vesti Otzi http://www.iceman.it/kids/flash/malen_kleiderV3/vestiti.html

Estratto da "Mummie, sfida all'immortalità" di Ulisse. La Mummia del Similaun, anche nota come Uomo del Similaun (nonché Uomo venuto dal ghiaccio e, informalmente, Ötzi o Oetzi) è un reperto antropologico ritrovato il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste, ai piedi del monte omonimo (ghiacciaio del Similaun, 3.213 m s.l.m.) al confine fra l'Italia (la Val Senales in Alto Adige) e l'Austria (la Ötztal nel Tirolo).Si tratta del corpo di un essere umano di sesso maschile, risalente a un'epoca compresa tra il 3300 e il 3100 a.C. (età del rame), conservatosi grazie alle particolari condizioni climatiche all'interno del ghiacciaio (in Siberia sono stati ritrovati mammut conservatisi in condizioni analoghe).Da studi effettuati, è nata l'ipotesi che l'uomo potesse essere originario della zona di Bressanone. Il corpo di Ötzi, inizialmente conteso tra Italia e Austria, è attualmente conservato al Museo Archeologico dell'Alto Adige di Bolzano. Nella valle del rinvenimento è invece situato l'Archeoparc-Museum Val Senales, un museo interattivo che illustra le numerose scoperte ottenute grazie al ritrovamento e ricostruisce l'ambiente di vita di Ötzi.Secondo un recente studio dell'Istituto per le mummie e l'Iceman di Bolzano, un'analisi al microscopio effettuata dal microbiologo Frank Maixner ha stabilito che prima di morire aveva mangiato carne di stambecco. 
La mummia è visibile solamente tramite una finestra di circa 30 × 40 cm.Nel 2008 venne effettuata la datazione al radiocarbonio che gli attribuisce un'età compresa tra il 3300 e il 3200 a.C., ponendolo nell'Età del rame, momento di transizione tra il Neolitico e l'Età del bronzo. Assieme al corpo furono ritrovati anche resti degli indumenti e oggetti personali di grande interesse archeologico, come un arco in legno di tasso, una faretra con due frecce pronte e altre in lavorazione, un coltello di selce, un "correttore" per lavorare la selce, un'ascia in rame, una perla in marmo, esche e acciarino e uno zaino per contenere questi oggetti.Recenti analisi hanno evidenziato la presenza di una punta di freccia in selce all'interno della spalla sinistra (penetrata a fondo in direzione del cuore) e alcune ferite e abrasioni (tra cui un taglio in particolare sul palmo della mano destra) che portano a ipotizzare una morte violenta piuttosto che per cause naturali, come era stato ipotizzato in un primo momento. La postura innaturale del corpo parrebbe risalire a un tentativo di estrarre una freccia; ulteriori elementi fanno pensare a un gruppo - di cui faceva parte - scampato a un agguato, con probabilmente un compagno che avrebbe trasportato il corpo a spalla fino al luogo della morte.Ötzi è considerato il primo essere umano tatuato di cui si abbia conoscenza; sul suo corpo si trovano ben 57 tatuaggi.

Video MUSE presentazione percorso espositivo




e il collegamento alla visita virtuale delle Grotte di Lascaux

Viaggio d'istruzione: siti e video

Viaggio d'istruzione materiali Comune di Pofi Museo Preistorico http://www.comune.pofi.fr.it/index.phppage=servizi/museo/museo.php&menu=2 

Comune di Pastena 

Argil l'uomo di Ceprano 

Video su Pastena paese ripreso dal drone 

Viaggio nelle meravigliose grotte di Pastena 


Il Museo della Civiltà Contadina e dell'Ulivo raccoglie le testimonianze materiali della vita contadina di Pastena. Tutto ruota attorno all'ulivo: il museo ha sede in un vecchio frantoio, particolare che mette in evidenzia come la lavorazione e la produzione dell’olio avesse un’importanza economica notevole.

Le Grotte di Pastena, scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e rese turistiche a partire già dal 1927, sono annoverate tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola.

Visita le grotte

Quadro di civiltà del Paleolitico

Divisi in gruppi gli alunni realizzano il quadro di civiltà del Paleolitico sulla base dei diversi bisogni dell'uomo.
GRUPPO ABITAZIONI E VITA NELLA TRIBU'

GRUPPO CIBO, CACCIA E SEPOLTURA DEI DEFUNTI

GRUPPO ABBIGLIAMENTO E LINGUAGGIO
GRUPPO STRUMENTI, FUOCO ED ARTE





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