Perché gli adulti vedono un cappello
Elefante o cappello? Il primo capitolo del Piccolo Principe
Obiettivi: comprendere un testo narrativo in prima persona (livello letterale, inferenziale e riflessivo), esprimere e motivare un'opinione, riconoscere quanto una prima impressione possa limitare lo sguardo.Osservo e scrivo, prima di leggere
Ogni bambino scrive su un foglietto che cosa vede e perché. Alla lavagna si raccolgono le risposte in colonne, senza dire quale sia giusta. Chiedere soltanto: "A cosa ti ha fatto pensare questo?".
Lettura
Leggete ad alta voce il primo capitolo fermandosi prima della reazione degli adulti: "Secondo voi che cosa rispondono?". Confrontate le ipotesi con il testo, poi fate rileggere il brano.
Comprensione a tre livelli
Letterale: che cosa disegna il narratore a sei anni? Che cosa rispondono gli adulti? Che cosa fa per farsi capire? Quale consiglio riceve e che scelta compie?
Inferenziale: perché gli adulti vedono un cappello? Perché, secondo il narratore, hanno sempre bisogno di spiegazioni? Che cosa prova quando smette di disegnare? Che cosa ci dice dei grandi il fatto che parlino solo di cose "serie"?
Riflessiva: vi è mai capitato che qualcuno non capisse una vostra idea? Che cosa si perde quando ci si ferma a ciò che si vede subito?
Cappello o elefante?
Delimitate nell'aula due angoli, uno "cappello" e uno "elefante". Leggete alcune situazioni e ognuno si sposta dove si riconosce, motivando la scelta:
Delimitate nell'aula due angoli, uno "cappello" e uno "elefante". Leggete alcune situazioni e ognuno si sposta dove si riconosce, motivando la scelta:
- un compagno nuovo non parla durante l'intervallo;
- qualcuno ha una risposta sbagliata alla lavagna;
- una persona sta sempre da sola.
Il mio elefante nel boa
Ogni bambino può inventare un disegno che sembri un oggetto comune ma ne nasconda un altro, e sul retro scrive la spiegazione, cioè il suo "disegno numero 2". I compagni provano a indovinare per iscritto, poi il disegno viene svelato. I lavori possono essere esposti nell'angolo dell'essenziale.
Ogni bambino può inventare un disegno che sembri un oggetto comune ma ne nasconda un altro, e sul retro scrive la spiegazione, cioè il suo "disegno numero 2". I compagni provano a indovinare per iscritto, poi il disegno viene svelato. I lavori possono essere esposti nell'angolo dell'essenziale.
Osservazione (tre indicatori)
Individua le informazioni esplicite del testo.
Formula un'inferenza motivandola.
Ascolta le idee dei compagni e le confronta con la propria.
Individua le informazioni esplicite del testo.
Formula un'inferenza motivandola.
Ascolta le idee dei compagni e le confronta con la propria.
Vedono solo il contorno.
Un boa che digerisce un elefante intero assume una sagoma tondeggiante e allungata, che assomiglia davvero a un cappello, gli adulti si fermano a ciò che l'occhio registra e lo riconducono a qualcosa di già noto e di sensato: un cappello esiste, un boa che ingoia un elefante no.
Non si concedono di immaginare.
Non si concedono di immaginare.
Il bambino guarda il disegno e si chiede che cosa potrebbe esserci dentro, l'adulto si chiede che cosa sia, e si accontenta della prima risposta plausibile. L'elefante non si può vedere, si può soltanto pensare, e questo richiede la disponibilità a farlo.
Hanno smesso di guardare oltre l'apparenza.
Hanno smesso di guardare oltre l'apparenza.
È il cuore del messaggio del libro: l'essenziale è invisibile agli occhi. Il narratore, deluso, è costretto a fare un secondo disegno con l'interno del boa, perché gli adulti hanno sempre bisogno di spiegazioni. Poi gli consigliano di lasciar perdere i boa e di dedicarsi a geografia, storia, calcolo e grammatica, cioè alle cose "serie". Così a sei anni rinuncia alla carriera di pittore.
Il cappello è anche una scelta di comodo. Vedere un cappello non richiede fatica né rischia di sbagliare. Vedere un elefante dentro un boa significa esporsi, fidarsi di chi ha disegnato e accettare un'idea bizzarra.
Il cappello è anche una scelta di comodo. Vedere un cappello non richiede fatica né rischia di sbagliare. Vedere un elefante dentro un boa significa esporsi, fidarsi di chi ha disegnato e accettare un'idea bizzarra.
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