Didattica a distanza (DAD)

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Lavori realizzati, percorso didattica a distanza in storia

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La divisione

La divisione

Per capire come funziona la tecnica "canadese" si consideri l’esempio:
Risultati immagini per divisione canadese
https://www.impariamoinsieme.com/

La tecnica canadese, pur essendo meno rapida, permette la comprensione del perché si eseguono certi calcoli e un collegamento con il significato di contenenza della divisione e (nei tentativi moltiplicativi) con il significato di partizione, ma anche un maggior controllo dei risultati, a differenza della tecnica standard in cui una valutazione errata di una cifra del quoziente conduce a un risultato errato (nel caso di sottostima è possibile recuperare al passaggio successivo  e continuare il calcolo senza commettere errori).
Risultati immagini per divisione canadese

Il blog Il piccolo Friedrich ricorda il senso dell'algoritmo della divisione suggerendo questo video (in lingua inglese)


Dal Big-Bang alla comparsa dell'uomo

Dal Big-Bang alla comparsa dell'uomo

Il Big Bang, la nascita della vita sulla terra, i fossili
Laboratorio simulazione di un fossile 


Approfondimento (Leonardo e i fossili, i codici di Leonardo )
https://www.latoscanadileonardo.it/it/itinerari/itinerari-in-toscana/paleontologia-e-geologia.html
Paleontologia e geologia
pagine da sfogliare
Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Scrittura speculare di Leonardo, forma rudimentale di crittografia per decifrare la quale ci si serve, appunto, d'uno specchio.

Alcuni famosi cifrari di sostituzione
Giochi con la crittografia - I cifrari di sostituzione. Il codice del carbonaroIl codice ROT 1

Il cifrario di Cesare Augusto
Ad ogni lettera si sostituisce la sua successiva nell'alfabeto. Inoltre al posto della Z si sostituisce la A.
Chiaro
Cifrato
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A
Il cifrario di Cesare
http://online.scuola.zanichelli.it/arpinati_matematica-files/Esplorazioni/ARPINATI_MUSIANI_CRITTOGRAFIA.pdf
Giocare online con la crittografia https://scratch.mit.edu/projects/162281994/ cifrari a rotazione

Svetonio nella Vita dei dodici Cesari racconta che Giulio Cesare usava per le sue corrispondenze riservate il seguente codice di sostituzione: ad ogni lettera si sostituisce quella che la segue tre posti più avanti nell'alfabeto. Inoltre al posto di X, Y, Z si sostituiscono rispettivamente A, B, C.
Chiaro
Cifrato
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C 

L'alfabeto carbonaro
Si scambiano le coppie A/O, B/P, C/G, D/T, E/I, F/V, L/R, M/N, S/Z, lasciando invariate le H, K, J, Q, U, W, Y, X.
Nell'alfabeto carbonaro le lettere cifrate assomigliano a quelle originali e quindi permettono di tenere il cifrario a memoria facilmente.
Chiaro
Cifrato
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
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O P G T I V C H E J K R N M A B Q L Z D U F W X Y S
Da Galileo al Big Bang
Ricostruzione in 3D del laboratorio di Galileo Galilei 

Il Big Bang
video 

L'origine della Terra dopo il Big Bang.

Padlet a cura di Marina Fasce 

Colosseo, Anfiteatro Flavio

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SHUTTERSTOCK

Colosseo, Anfiteatro Flavio

Durante la lezione di geografia parlando di carte geografiche, di riduzione, simboli, mappe, siamo arrivati a navigare su GoogleMaps e ai bambini è venuta la curiosità di esplorare lo spazio intorno al Colosseo a Roma.
Abbiamo attivato StreetView e scoperto che era possibile anche entrare all'interno del Colosseo.
Qualcuno lo aveva già visto, altri no così la curiosità è aumentata.
Per sapere come fosse in precedenza abbiamo cercato una ricostruzione 3D del Colosseo,
queste le più significative
"Le gradinate dove sedevano gli spettatori sono completamente crollate, così come manca del tutto il piano dell’arena su cui si svolgevano gli spettacoli, deperito nei secoli perché costituito in origine da un tavolato di legno. Sono oggi visibili le strutture al di sotto di questo piano, i sotterranei dove venivano custodite le belve nelle gabbie e i macchinari utilizzati per le rappresentazioni...Dicono le fonti che l’edificio poteva contenere oltre ottantamila spettatori. Sempre da una fonte antica sappiamo che per impedire che le belve usate per gli spettacoli assalissero gli spettatori, tra l’arena e gli spalti vi era una recinzione coronata da rulli d’avorio e zanne di elefanti. Proprio dal connubio tra fonti antiche, disegni storici e resti attuali si è restituito vita ad uno dei monumenti più celebri del mondo, collocandolo all’interno di un’area ricchissima di storia e di varie fasi edificative: è presumibile che prima della costruzione del Colosseo vi fosse il famoso laghetto che Nerone utilizzava per i suoi spettacoli di naumachia (combattimento navale)".
 https://www.altair4.com/it/modelli/colosseo-2/
Altra curiosità degli alunni, le dimensioni

Queste erano le dimensioni di questo capolavoro architettonico: di forma ellittica il Colosseo è di 189 metri di lunghezza e 156 metri di larghezza. L’arena, anch’essa ellittica, è lunga 87 metri e larga 55 metri; l’arena è circondata da una parete alta ben 5 metri, 55 metri di altezza massima.

Altair4 Multimedia Archeo3D Production

Codice binario, bit, pixel

Codice binario, bit, pixel

Sulla base dell'esperienza svolta sul codice binario sulle dita (Il codice binario sulle dita), dopo aver giocato sulla piattaforma Code.org con "L'artista binario", dopo aver rappresentato immagini in griglia, aver ricavato il codice binario che genera le diverse immagini, convertiti in base dieci i numeri binari con l'utilizzo delle carte binarie e viceversa partire dai numeri in base 10 che corrispondono al codice binario che genera l'immagine, ora affrontiamo la relazione tra codice, bit e pixel per generare l'immagine in bianco e nero e a colori (Dal codice binario alle immagini, dalle immagini ai codici).

Le immagini possono essere rappresentate in più modi: il più comune è una griglia di quadratini chiamati pixel . In un'immagine molto semplice solo in bianco e nero, si può pensare a ciascun pixel rappresentato da uno 0 (nero) o 1 (bianco). Quindi questa immagine:
Una faccia
Potrebbe essere memorizzato come una stringa binaria di 36 bit: 111111101101111111101101100001111111
Per disegnare correttamente l'immagine da quel modello, dovremmo sapere interpretare quelle serie di cifre binarie come 6 righe di 6 pixel (e non dire 4 righe di 9 pixel) , quindi i formati di file di immagini reali spesso includono informazioni extra come la dimensione dell'immagine.

Nelle immagini, spesso vogliamo rappresentare sfumature di grigio o colori. Per fare ciò, a ciascun pixel può essere assegnato più di un bit. Se ad ogni pixel viene assegnato un valore costituito da 2 bit, possiamo avere 4 colori:
  • 00 nero
  • 01 grigio scuro
  • 10 grigio chiaro
  • 11 bianco
Usando quello schema, potremmo creare un cerchio ombreggiato come questo:Cerchio in scala di grigi a 2 bit


Rappresentare quell'immagine richiede 72 bit, una griglia 6x6 di pixel ciascuno dei quali richiede 2 bit. Ancora una volta, per disegnare l'immagine dai bit avremmo bisogno di conoscere le dimensioni dell'immagine; ma ora dovremmo anche specificare il numero di bit utilizzati per ciascun pixel.

E i colori? I bit hanno solo il significato che assegniamo loro. Potremmo interpretare i 2 bit per pixel nel senso di:
  • 00 rosso
  • 01 arancione
  • 10 giallo
  • 11 bianco
E finisci con questa immagine:
Cerchio di colore a 2 bit


Se vogliamo più di 4 colori, abbiamo solo bisogno di più di 2 bit.
Con 8 bit per pixel quanti colori possiamo rappresentare?

Calcoliamolo con l’uso degli alberi binari che abbiamo già utilizzato nella scomposizione dei numeri, nel combinare le cifre e in geometria per classificare le linee, combiniamo ora 0 e 1 in pixel di 8 bit.



Otteniamo 256 diversi colori o sfumature di grigio (2, 4, 8, 16, 32, 64, 128, 256). Questo è sufficiente per una fotografia in bianco e nero ma non consente sottili sfumature di colore in una fotografia.
Per le immagini a colori, di solito vengono utilizzati 24 bit per pixel

Le immagini reali, ovviamente, usano un numero di pixel maggiore di quello che abbiamo visto qui. Ad esempio, una fotocamera da 12 megapixel scatta immagini che misurano circa 4000x3000 pixel. Se ciascuno di quei pixel è memorizzato come valore di 24 bit, quell'immagine sarebbe composta da 4000 x 3000 x 24 = 288.000.000 bit di informazioni!

La moltiplicazione e il potenziamento delle abilità di calcolo

Immagine correlata

La moltiplicazione e il potenziamento delle abilità di calcolo

Laboratorio di didattica della matematica
Calcolo mentale-approssimato-strumentale
Gianfranco Arrigo

Dopo aver affrontato la memorizzazione delle tabelline, che comunque restano per alcuni bambini una difficoltà, procediamo con il concetto di moltiplicazione e sulla possibilità di scomporre l'operazione avvalendoci dell'addizione o della sottrazione:
7 × 2 = 7 + 7 = 14; 7 × 3 = (7 × 2) + 7 = 14 + 7 = 21
7 × 9 = (7 × 10) –7 = 70 – 7 = 63

Con l’introduzione della proprietà distributiva della moltiplicazione rispetto ad addizione e sottrazione.
13 × 8 = (10 + 3) × 8 = (10 × 8) + (3 × 8) = 80 + 24 = 104
possiamo affrontare anche la moltiplicazione a due cifre senza dover mettere in colonna.
Le parentesi sono superflue e con il  tempo verranno tralasciate.

Per acquisire maggiore abilità nel calcolo mentale, è bene memorizzare qualche quadrato e addizioni vincenti
11 × 11 = (10 + 1) × 11 = 10 × 11 + 1 × 11 = 110 + 11 = 121
12 × 12 = 144; 13 × 13 = 169; 15 × 15 = 225; 25 × 25 = 625
20 × 20; 30 × 30
la moltiplicazione con decine, centinaia e migliaia
×10  ×100  ×1000     ×20   ×200   ×200 ecc
ci aiuterà anche a comprendere il perchè del posizionare gli zeri nei prodotti parziali nel calcolo in colonna.

Sarà importanete affrontare le moltiplicazioni potenziando il senso del numero come ci spiega Jo Boaler in questo video.



2 × 5 = 10;
2 × 50 = 4 × 25 = 5 × 20 = 100;
2 × 500 = 4 × 250 = 8 × 125 = 5 × 200 = 25 × 40 = 1000

Sfruttando le proprietà associativa e commutativa
8 × 189 × 125 = (8 × 125) × 189 = 1000 × 189 = 189.000
16 × 37 × 125 = (8 × 2) × 37 × 125 = (8 × 125) × (2 × 37) = 1000 × 74 = 74’000

In altri casi come per esempio: 552 × 97 sarà necessario cambiare il registro semiotico e passare dall’algebrico allo schematico,
utilizzando una tabella
552 × 97 = 45’000 + (4500 + 3500) + (350 + 180) + 14 =
= (45’000 + 8000) + (530 + 14) = 53.544

Oppure con uno schema a frecce

Finalisti Global Junior Challenge 2019 #gjc2019

Finalisti Global Junior Challenge 2019 


Storicamente promosso da Roma Capitale e organizzato ogni due anni dalla FondazioneMondoDigitale, dal 2017 il concorso è dedicato a Tullio De Mauro (Torre Annunziata 1932 - Roma 2017), linguista, professore emerito e studioso dei sistemi di istruzione a livello internazionale.
Il focus dell'edizione 2019, promossa in collaborazione con Erickson, casa editrice e centro studi da 35 anni attivi negli ambiti dell'innovazione didattica e dell'inclusione, è l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030, un'istruzione di qualità per tutti

Il Global Junior Challenge, iniziativa della Fondazione Mondo Digitale, è realizzato in collaborazione con Erickson e con il patrocinio dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale. L’evento è supportato da Microsoft Italiae dal programma Google CS First. L’iniziativa è cofinanziata dai progetti CanVASS+ e Accord realizzati nell’ambito del programma Erasmus+.Premio Tullio De Mauro in finale con “Colori, bussole e sentieri digitali” Istituto Comprensivo Frosinone 4 ins. Sonia Gabrielli

Concorso internazionale Global Junior Challenge

Rappresentazione di Natale

Il Natale del mondo


Dal codice binario alle immagini, dalle immagini ai codici

Dal codice binario alle immagini, dalle immagini ai codici

Realizzazione delle immagini in griglia con ZaplyCode 

Gli alunni sulla base dell'esperienza svolta sul codice binario sulle dita (Il codice binario sulle dita), dopo aver giocato sulla piattaforma Code.org con "L'artista binario", ricavano il codice binario che genera le diverse immagini, convertono in base dieci i numeri binari e viceversa partono dai numeri in base 10 che corrispondono al codice binario che genera l'immagine.

TUTTI SU PER TERRA

TUTTI SU PER TERRA
"Il futuro è adesso: tutti su per Terra! " é uno Slogan che ripetiamo spesso; dicono le maestre che é il titolo della nostra "Unità Formativa interdisciplinare" , parole difficili! Ma significano che in questo anno scolastico parleremo di noi, del futuro e della Terra. Abbiamo iniziato già dai primi giorni di scuola.
Abbiamo costruito un mappamondo fatto a mano e imparato la poesia di Gianni Rodari "Una scuola grande come il mondo" che ci ha insegnato come il mondo é una scuola di vita;
abbiamo pensato al nostro futuro: come saremo e cosa penseremo tra un anno? Così abbiamo costruito una "Capsula del tempo" dove abbiamo rinchiuso i dati personali del presente, le nostre attuali paure e speranze e che, aprendola a distanza di un anno, potrà farci riflettere sui cambiamenti operati dal tempo sul corpo e sulla mente.
Tutto ciò che faremo in questo anno scolastico punterà a modificare, in positivo, il futuro del mondo, a partire da ciò che ci circonda: la nostra aula, la scuola, la casa, la città…



"Il piccolo libro della Terra" con le avventure di

Geronimo Stilton, che ci piace da impazzire, ci ha fatto riflettere e abbiamo capito che per attuare il cambiamento, che potrà salvare il nostro pianeta, sono estremamente importanti:
  • la conoscenza,
  • la tutela e il rispetto per la natura,
  • la forza delle idee e della condivisione.


In classe c'è stata la lettura collettiva del libro, la discussione sui temi trattati con approfondimenti esplicativi, audio e video, operando paralleli col mondo reale:
  • Intorno al falò i personaggi del libro parlano della natura, condividono le loro conoscenze su flora e fauna e costruiscono un erbario - in classe osserviamo le foglie che abbiamo portato, rileviamo colori, forme, albero di provenienza, conosciamo un sacco di parole nuove, ci divertiamo ad inventare similitudini, osserviamo con i sensi, disegniamo, produciamo i nostri testi descrittivi e li utilizziamo per rendere la nostra aula "Un posto migliore", perché il cambiamento inizia dalla realtà più vicina e abbellire gli spazi di vita quotidiana é un primo passo per realizzare e apprezzare la bellezza del mondo;
  • Stilton e la sua famiglia ripuliscono la spiaggia di Bianca Conchiglia - Afron Shah e i volontari ripuliscono la spiaggia di Versova in India;
  • A Topazia, città modello, si effettua la raccolta differenziata dei rifiuti, si evita l'uso di mezzi inquinanti, si limitano gli sprechi- A scuola e nelle nostre case facciamo la raccolta differenziata, a scuola riutilizziamo la carta e altri materiali per costruire nuovi oggetti, cerchiamo di non sprecare cose ed energia e soprattutto l'acqua;
  • Il Blog di Geronimo Stilton sensibilizza i numerosi roditori che lo seguono a rispettare il pianeta - il nostro Blog "CLASSE A COLORI" condivide da oggi anche questa esperienza, come tante altre belle cose fatte nel corso degli anni, speriamo che ciò contribuisca a far capire, ad altri bambini come noi, l'importanza di proteggere il nostro mondo perché possiamo godere delle sue bellezze.
Gli alunni delle classi terze A - B - C della Scuola Primaria A. Maiuri ringraziano Geronimo Stilton 🤗





Tutti su per Terra - il futuro è adesso.

Tutti su per Terra - il futuro è adesso.

In continuità con il percorso didattico realizzato in classe seconda, si è progetta una nuova unità formativa interdisciplinare per approfondire ed allargare la visione a favore di un futuro sostenibile

Le proposte didattiche prevedono input significativi per la formazione di persone responsabili nella tutela dell’ambiente, con un consapevole sguardo al futuro.

AVVIO 

Rilevare le conoscenze spontanee

Intruzione al tema
lettura animata de “Il piccolo libro della Terra”
Il piccolo libro della Terra
Conversazione orientata ” Il piccolo libro della Terra”
Discussione sull’argomento per mettere a confronto tesi diverse.
Produzione di testi 

Lavoro con gruppi classe 
rendiamo la a nostra aula un posto migliore

Laboratorio

Parallelo: la spiaggia di Bianca Conchiglia, “Il piccolo libro della Terra”, e il "miracolo" di Mumbai;
era tra le spiagge più inquinate al mondo, ora sono tornate le tartarughe.
"Siete sicuri che le azioni di un solo uomo non possano cambiare il mondo? Quella di Shah Afroz sembra una favola; quando iniziò a pulire, da solo, la spiaggia di Versova, nella megalopoli indiana Mumbai, la maggior parte delle persone gli davano del pazzo. Lì la sabbia era nascosta sotto un tappeto di rifiuti, non era nemmeno più una vera e propria spiaggia; piuttosto una discarica a cielo aperto. Ma tutto questo a Shah, giovane avvocato con la passione per il mare, tutto questo non stava bene; provo ad appellarsi a una corte all'inizio, ma quando si rese conto che le autorità non erano intenzionate a spendere risorse per cambiare le cose, decise di farlo lui, pezzo dopo pezzo, e bussando di porta in porta alla ricerca di aiuto. Per 6 settimane andò avanti così, aiutato solo da un vicino 84enne che nonostante gli acciacchi dell'età aveva sposato con fervore la sua causa, fino a quando le cose cominciano a cambiare davvero; le stesse persone, che all’inizio si limitavano a guardare, adesso erano chine sulla sabbia, incoraggiate dal suo esempio e mentre gente da ogni parte del mondo si univa alla squadra anche l’Onu si rendeva conto che a Mumbai stava accadendo qualcosa di straordinario, e nel 2016 conferì a Shah il titolo di "Champions of the Earth". Una grande soddisfazione per lui, ma non quanto quella provata davanti al “miracolo” a cui inaspettatamente di lì a poco si trovò ad assistere: perché dopo 127 settimane di lotte, 127 settimane dal primo bicchiere rimosso, le tartarughe, che lì non si vedevano da oltre 20 anni, stavano tornando a vivere sulla loro spiaggia. Sembra una bella favola, invece è tutto vero e questo eroe quotidiano tutt’oggi continua a battersi per un futuro migliore, dimostrando a tutti che accettare il noto invito di Gandhi non è utopia: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".

Produzioni degli alunni

Visione e Analisi dei filmati 
discussione
Paxi – L'effetto serra

Quattro passi nel clima – L’effetto serra

Letterina a Gesù Bambino 1960

Dall'Archivio di Stato di Frosinone



Alcune delle più belle letterine di Natale che gli alunni delle scuole di Frosinone e provincia scrissero nel decennio 1960/1970 per partecipare ad un concorso indetto dall'ENAL.
Le letterine di Natale dei bambini di ieri, cogliendo somiglianze e differenze nelle diverse condizioni di vita.

Fonti utili alla progettazione e realizzazione di un laboratorio antropologico condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia.

FASI

LETTURA DELLE FONTI



RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI E SELEZIONE


Copia di un articolo del quotidiano Il Messaggero nel quale l’autore, Ivan Tanzi, evidenzia la mancanza di solidarietà da parte delle autorità pubbliche ai bisogni, ai desideri espressi dai bambini nei componimenti realizzati in occasione del concorso provinciale “La più bella letterina a Gesù Bambino”. Frosinone, 10 febbraio 1960 ASFr, Enal di Frosinone, b. n. 3

Alcune letterine dei bambini

 

RICOSTRUZIONE STORICA 

a partire dalle informazioni raccolte e selezionate

STESURA DI UNA NARRAZIONE 

sulle condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia, emerse dalle letterine (lavoro di gruppo).

9 novembre 1989 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino

9 novembre 1989 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino

Giorno della libertà
Muri che dividono

«Il muro non è altro che la proiezione fisica del muro mentale che è in te» 

Andrea  Camilleri

VIDEO 9 NOVEMBRE 1989





La ricerca storica 2: le fonti materiali

La ricerca storica 2: le fonti materiali

Usare le fonti nella didattica

Le ragioni didattiche a favore dell’uso delle fonti sono innanzitutto legate all’utilizzo di una didattica attiva, a modelli didattici laboratoriali. 

“L’insegnamento e l’apprendimento della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. I docenti si impegnano a far scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le conoscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali, iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali. In tal modo l’educazione al patrimonio culturale fornisce un contributo fondamentale alla cittadinanza attiva.” Indicazioni Nazionali
Riconoscere e esplorare in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.

Obiettivi
Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.

Il laboratorio
Il laboratorio di ricerca storica avviato vuole cotruire consapevolezza su cosa sia la disciplina storia, attraverso quali procedimenti essa “scopra” le proprie informazioni, come “costruisca” le sue narrazioni.
Il bambino imparerà a collegare la fonte con la ricostruzione storica, comprendendo che la storia (il suo passato) non è il racconto, ma il racconto è la forma con cui le fonti vengono collegate tra loro in una "storia". 

Le fonti presuppongono una interazione con un lettore attivo e consapevole perché le fonti “parlano soltanto quando le si sappia interrogare”.

In questo laboratorio il lavoro sulle fonti costruisce una storia ed è partenza e stimolo per problematizzare e poi cercare nel quadro storiografico generale risposte e contesti. 


Dopo una prima fase in cui abbiamo svolto una ricostruzione guidata di un paese "Baialunga" attraverso la classificazione delle fonti, l'ordinamento cronologico sulla linea del tempo e la narrazione della storia del paese ricostruita, siamo passati ad interrogarci sul nostro ambiente di vita che stiamo scoprendo parallelamente anche dal punto di vista geografico.

Siamo partiti alla ricerca di fonti orali e iconografiche 

analizzando alcune fonti dell'Archivio di Stato di Frosinone come 
immagini di utensili di cucina, il progetto del nostro edificio scolastico, alcune letterine di Natale scritte al tempo dei nonni

per poi ricercare fonti materiali

dopo averle presentate in classe, osservate, analizzate, accompagnate anche da racconti orali trasmessi da nonni e genitori, i bambini fissano, di volta in volta, appuntando le scoperte fatte.
Archiviamo tutto nelle nostre gallerie fotografiche di classe.

Cercheremo poi di eleborare la narrazione che scaturirà dalla ricerche effettuate.



La ricerca storica

Gli alunni delle terza A oggi hanno portato in classe i risultati delle loro interrogazioni alle fonti orali sulla trasformazione nel tempo della città e della vita a Frosinone.

Si sono lette le informazioni raccolte da nonni, bisnonni e genitori su diversi argomenti:


La città

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Il codice binario sulle dita

Il codice binario sulle dita.

Questa mattina nella sezione C, insieme al maestro Corrado, abbiamo svolto questa attività.

I computers rappresentano e trasferiscono i dati come sequenze di zero e uno. Come possiamo
rappresentare parole e numeri usando solamente questi due simboli?

Inizio del percorso

Introduzione al codice binario con le dita 

Gli studenti devono essere in grado di:

  • Contare
  • Creare corrispondenze
  • Mettere in sequenza
Voi siete normalmente capaci di contare fino a dieci. Bene, con il binario potete contare fino a numeri molto più grandi di dieci, senza la necessità di essere esseri alieni con tante dita! Usando i numeri binari potete contare da 0 a 31 usando una sola mano.

Come?
Il pollice alzato corrisponde al numero 1, solo l'indice alzato corrisponde al numero 2, il medio al 3 e così via.
Risultati immagini per codice binario sulle dita Le dita alzate nella figura, per esempio, rappresentano il numero 5

Potete rappresentare con una mano i numeri da 0 a 15, quelli base e le combinazioni di somme che permettono di arrivare sino a formare il 15, non dimenticate che anche lo zero è un numero.

Ora però osserviamo che utilizzando come codice le cifre 1, 2, 3, 4, 5 troviamo più combinazioni per formare lo stesso numero (nel caso del cinque visto prima, posso alzare il mignolo oppure le due dita della figura precedente che compongono 5, pollice ed anulare, 1+4)

Passiamo allora ad eliminare i numeri sulle dita che hanno già modo di essere rappresentati e otteniamo che ogni dito corrisponde ai numeri come nella figura successiva.

Assegnare alle dita di una mano dei valori secondo il sistema binario.
Secondo questa sequenza: 1 pollice - 2 indice - 4 medio - 8 anulare - 16 mignolo.
Quindi, pollice e indice sollevati (due dita) indicano in realtà il 3
E sollevare il dito medio, non è un gestaccio, vuol dire 4.
Risultati immagini per codice binario sulle dita

Se osservate la sequenza, potrete osservare una interessante relazione: 1, 2, 4, 8, 16…
Provate a sommare: 1 + 2 + 4 = ? Qual è il risultato?
E ora provate: 1 + 2 + 4 + 8 = ?
Cosa succede se sommate tutti i numeri sulle dita?


Proseguendo la sequenza binaria sulle dita dell'altra mano (32 - 64 - 128 - 256 - 512), potremmo arrivare a contare, con dieci dita, da 0 fino a 1023!

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