9 Novembre 1989 caduta del muro di Berlino- 13 novembre Giornata mondiale della Gentilezza

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Codeweek 2019

Letterina a Gesù Bambino 1960

Dall'Archivio di Stato di Frosinone



Alcune delle più belle letterine di Natale che gli alunni delle scuole di Frosinone e provincia scrissero nel decennio 1960/1970 per partecipare ad un concorso indetto dall'ENAL.
Le letterine di Natale dei bambini di ieri, cogliendo somiglianze e differenze nelle diverse condizioni di vita.

Fonti utili alla progettazione e realizzazione di un laboratorio antropologico condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia.

FASI

LETTURA DELLE FONTI



RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI E SELEZIONE


Copia di un articolo del quotidiano Il Messaggero nel quale l’autore, Ivan Tanzi, evidenzia la mancanza di solidarietà da parte delle autorità pubbliche ai bisogni, ai desideri espressi dai bambini nei componimenti realizzati in occasione del concorso provinciale “La più bella letterina a Gesù Bambino”. Frosinone, 10 febbraio 1960 ASFr, Enal di Frosinone, b. n. 3

Alcune letterine dei bambini

 

RICOSTRUZIONE STORICA 

a partire dalle informazioni raccolte e selezionate

STESURA DI UNA NARRAZIONE 

sulle condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia, emerse dalle letterine (lavoro di gruppo).

9 novembre 1989 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino

9 novembre 1989 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino

Giorno della libertà
Muri che dividono

«Il muro non è altro che la proiezione fisica del muro mentale che è in te» 

Andrea  Camilleri

VIDEO 9 NOVEMBRE 1989

La ricerca storica 2: le fonti materiali

La ricerca storica 2: le fonti materiali

Usare le fonti nella didattica

Le ragioni didattiche a favore dell’uso delle fonti sono innanzitutto legate all’utilizzo di una didattica attiva, a modelli didattici laboratoriali. 

“L’insegnamento e l’apprendimento della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. I docenti si impegnano a far scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le conoscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali, iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali. In tal modo l’educazione al patrimonio culturale fornisce un contributo fondamentale alla cittadinanza attiva.” Indicazioni Nazionali
Riconoscere e esplorare in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.

Obiettivi
Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.

Il laboratorio
Il laboratorio di ricerca storica avviato vuole cotruire consapevolezza su cosa sia la disciplina storia, attraverso quali procedimenti essa “scopra” le proprie informazioni, come “costruisca” le sue narrazioni.
Il bambino imparerà a collegare la fonte con la ricostruzione storica, comprendendo che la storia (il suo passato) non è il racconto, ma il racconto è la forma con cui le fonti vengono collegate tra loro in una "storia". 

Le fonti presuppongono una interazione con un lettore attivo e consapevole perché le fonti “parlano soltanto quando le si sappia interrogare”.

In questo laboratorio il lavoro sulle fonti costruisce una storia ed è partenza e stimolo per problematizzare e poi cercare nel quadro storiografico generale risposte e contesti. 


Dopo una prima fase in cui abbiamo svolto una ricostruzione guidata di un paese "Baialunga" attraverso la classificazione delle fonti, l'ordinamento cronologico sulla linea del tempo e la narrazione della storia del paese ricostruita, siamo passati ad interrogarci sul nostro ambiente di vita che stiamo scoprendo parallelamente anche dal punto di vista geografico.

Siamo partiti alla ricerca di fonti orali e iconografiche 

analizzando alcune fonti dell'Archivio storico di Frosinone come 
immagini di utensili di cucina, il progetto del nostro edificio scolastico, alcune letterine di Natale scritte al tempo dei nonni

per poi ricercare fonti materiali

dopo averle presentate in classe, osservate, analizzate, accompagnate anche da racconti orali trasmessi da nonni e genitori, i bambini fissano, di volta in volta, appuntando le scoperte fatte.
Archiviamo tutto nelle nostre gallerie fotografiche di classe.

Cercheremo poi di eleborare la narrazione che scaturirà dalla ricerche effettuate.

La ricerca storica

Gli alunni delle terza A oggi hanno portato in classe i risultati delle loro interrogazioni alle fonti orali sulla trasformazione nel tempo della città e della vita a Frosinone.

Si sono lette le informazioni raccolte da nonni, bisnonni e genitori su diversi argomenti:


La città

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Il codice binario sulle dita

Il codice binario sulle dita.
Questa mattina nella sezione C, insieme al maestro Corrado, abbiamo svolto questa attività.

I computers rappresentano e trasferiscono i dati come sequenze di zero e uno. Come possiamo
rappresentare parole e numeri usando solamente questi due simboli?

Inizio del percorso

Introduzione al codice binario con le dita 

Gli studenti devono essere in grado di:

  • Contare
  • Creare corrispondenze
  • Mettere in sequenza
Voi siete normalmente capaci di contare fino a dieci. Bene, con il binario potete contare fino a numeri molto più grandi di dieci, senza la necessità di essere esseri alieni con tante dita! Usando i numeri binari potete contare da 0 a 31 usando una sola mano.

Come?
Il pollice alzato corrisponde al numero 1, solo l'indice alzato corrisponde al numero 2, il medio al 3 e così via.
Risultati immagini per codice binario sulle dita Le dita alzate nella figura, per esempio, rappresentano il numero 5

Potete rappresentare con una mano i numeri da 0 a 15, quelli base e le combinazioni di somme che permettono di arrivare sino a formare il 15, non dimenticate che anche lo zero è un numero.

Ora però osserviamo che utilizzando come codice le cifre 1, 2, 3, 4, 5 troviamo più combinazioni per formare lo stesso numero (nel caso del cinque visto prima, posso alzare il mignolo oppure le due dita della figura precedente che compongono 5, pollice ed anulare, 1+4)

Passiamo allora ad eliminare i numeri sulle dita che hanno già modo di essere rappresentati e otteniamo che ogni dito corrisponde ai numeri come nella figura successiva.

Assegnare alle dita di una mano dei valori secondo il sistema binario.
Secondo questa sequenza: 1 pollice - 2 indice - 4 medio - 8 anulare - 16 mignolo.
Quindi, pollice e indice sollevati (due dita) indicano in realtà il 3
E sollevare il dito medio, non è un gestaccio, vuol dire 4.
Risultati immagini per codice binario sulle dita

Se osservate la sequenza, potrete osservare una interessante relazione: 1, 2, 4, 8, 16…
Provate a sommare: 1 + 2 + 4 = ? Qual è il risultato?
E ora provate: 1 + 2 + 4 + 8 = ?
Cosa succede se sommate tutti i numeri sulle dita?


Proseguendo la sequenza binaria sulle dita dell'altra mano (32 - 64 - 128 - 256 - 512), potremmo arrivare a contare, con dieci dita, da 0 fino a 1023!

Le radici medievali dell’informatica e del digitale 

"Nella rappresentazione “digitale” del sistema binario, il dito svolge la medesima funzione del bit: il dito alzato vale 1 mentre il dito abbassato vale 0. Così facendo, è possibile rappresentare con le dita la scrittura binaria dei numeri.

Per esempio 13 (in base 10) = 1101 (in base 2)
La rappresentazione del 13 da decimale in binaria darà pertanto:
http://www.cesaris.lo.it/noidelcesaris/le-radici-medievali-dellinformatica-e-del-digitale/

Il codice binario come alfabeto del linguaggio macchina
Per comunicare con il computer dobbiamo usare il suo linguaggio ma, essendo composto da circuiti, il computer è in grado di riconoscere solo lo stato di alterazione elettrica: cioè può rilevare la presenza o meno di elettricità. Questi due stati (presenza e assenza di elettricità) vengono simboleggiati proprio da 0 e 1 (spento/acceso), una cifra corrisponde ad un bit (unità dell'informazione).

Quindi per “parlare” con un computer abbiamo bisogno di tradurre i nostri desideri (le istruzioni, o comandi, l'algoritmo, successione non ambigua e ripetibile di istruzioni che permette di risolvere classi di problemi) in codice binario che verrà tradotto in linguaggio di programmazione, che è una via di mezzo tra linguaggio umano e linguaggio macchina (binario) e pùò essere parlato correttamente da entrambi, come nel caso dell’INGLESE che permette ad un italiano e ad un tedesco di comunicare.

Ma i linguaggi di programmazione sono complessi e sono sono usati dai PROGRAMMATORI.

Noi oggi possiamo usare IL LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE VISUALE che è fatto di mattoncini colorati che si incastrano e ci lasciano liberi di ragionare.

Come abbiamo visto per poter scrivere un numero anche di una sola cifra in codice binario servono molti bit, una sequenza di molti simboli binari ripetuti in un preciso ordine.

Un insieme di 8 bit si chiama byte. 

Ad ogni byte viene fatto corrispondere un diverso carattere della tastiera (lettere, numeri, segni).

Il PC ELABORA questi dati e ci risponde con lettere, numeri, segni grafici, immagini e suoni attraverso il video o la stampante.

Dunque combinando 0 e 1 posso comunicare qualsiasi informazione.

La MEMORIA DIGITALE (CD-Rom; HardDisk; chiavetteUSB) contiene le informazioni ed è rappresentata mediante byte e suoi multipli. 



Il Percorso continua...



Il codice binario sulla piattaforma Code.org

Corso D Artista binario


Obiettivi della lezione

  • Comprendere la rappresentazione di un'immagine come insieme di "pixel"
  • Decodificare una sequenza di cifre binarie come sequenza di caselle accese e spente
  • Visualizzare un'intera immagine come sequenza di più piccole sequenze di cifre binarie
  • Utilizzare cicli per realizzare disegni regolari ripetendo sequenze di cifre binarie
  • Condividere con gli amici un'immagine realizzata con l'artista binario


In questa lezione si disegna usando il codice binario, ovvero usando solamente due opzioni alternative per rappresentare il fatto che un pixel dello schermo sia acceso o spento.

L'artista si muove su una griglia già predisposta e, usando una "funzione" (concetto che verrà introdotto esplicitamente nel corso successivo), colora o meno le caselle in base alla sequenza di cifre binarie ricevute in ingresso: "1" oppure "0".

L'alunno si esercita anche usando dei cicli per realizzare disegni regolari usando sequenze ripetute.

Al termine della lezione l'alunno viene invitato a programmare una sua immagine personale da condividere con gli amici.
https://studio.code.org/s/coursed-2018/stage/19/puzzle/1

#IOLEGGOPERCHE'

La lettura come passione da condividere e far crescere

Messer Galileo

Messer Galileo

Risultati immagini per Galileo Galilei
Credit Shutterstock Galileo Galilei Focus junior

Chi era Galileo  Galilei? Focus junior

Ritratto del grande scienziato Galileo Galilei che spinse l'uomo a interrogarsi sull'universo e i suoi misteri. E che rivoluzionò la scienza!
https://www.focusjunior.it/

Title: MESSER GALILEO - 52° Zecchino d'Oro 2009 - Canzoni Animate
Author: Zecchino d'Oro - Le canzoni dell'Antoniano

Versione con testo


Dove è sepolto Galileo Galilei?

Tomba di Galileo Galilei nella Chiesa di Santa Croce a Firenze.


15 febbraio 1564, Pisa
8 gennaio 1642, Arcetri a sud di Firenze

Percorso didattico in scienze: 

Il metodo scientifico sperimentale

Scienza e scienziati

Le linee ed il teorema dei quattro colori

Le linee ed il teorema dei quattro colori

Dopo aver classificato le linee in base a più criteri
linea aperta, non aperta; semplice, non semplice; curva, non curva;

rappresentiamo la classificazione utilizzando un diagramma ad albero e disegniamo la linea che corrisponde ad ogni cammino lungo il grafo.
http://matemattilandia.blogspot.com/p/prova.html
Questa attività ci ha posto di fronte al problema della linea non semplice aperta (curva o non curva) che intrecciandosi delimita una regione chiusa, intreccio o nodo; in questo caso la linea si considera aperta poiché il punto che consideriamo iniziale e quello finale non coincidono.




Successivamente è stato chiesto ai bambini di realizzare un quadro con linee curve e poi colorarlo utilizzando il minor numero di colori, non utilizzando lo stesso colore per le regioni confinanti (due regioni che si toccano solo per un punto non sono considerate confinanti).

Nella maggior parte dei casi i bambini hanno utilizzato 4 colori, solo Lorenzo D.L ha usato 3 colori.

Così abbiamo parlato del teorema matematico dei quattro colori.
(fonte http://utenti.quipo.it/base5/topologia/teor4col.htm)
Questa mappa è colorata correttamente perché le regioni A e B hanno in comune un solo punto.

In questa mappa c'è un errore di colorazione perché le regioni C e D confinano lungo una linea e quindi devono essere di colori diversi.



Quattro colori sono sufficienti per colorare qualsiasi mappa.

Come abbiamo potuto osservare dai nostri lavori, esistono mappe colorabili con 2 o 3 colori soltanto. Ma non esiste nessuna mappa piana che necessiti di più di quattro colori diversi.
Il problema dei quattro colori nacque nel 1852 quando Francis Guthrie, basandosi sull'esperienza dei cartografi, formulò la congettura che 4 colori fossero sufficienti per colorare qualsiasi mappa piana.
Il problema, a prima vista così semplice, si rivelò invece molto difficile e solo nel 1976 Kenneth Appel and Wolfgang Haken dell'Università dell'Illinois riuscirono a dimostrarlo con l'aiuto del computer.
Il teorema vale per le mappe disegnate sul piano.
Ci siamo soffermati anche sul lato artistico delle linee e sulla scrittura corsiva
Qui la proposta didattica https://classeacolori.blogspot.com/2019/10/le-linee.html
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