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Geografia, comprendere il meccanismo di riduzione in scala

https://www.icsedegliano.it/
Le carte sono un disegno di un territorio, ma sono più piccole della realtà (sono state ridotte) per far entrare tutto il territorio nel foglio. Sono anche piene di simboli, perché non sarebbe possibile disegnare tutto quello che vediamo; lo spazio non basterebbe, allora le montagne sono punti, i fiumi e le strade sono delle linee ecc.

La rappresentazione dello spazio dunque parte da due operazioni fondamentali:

1) la riduzione in scala: ovvero la rappresentazione con dimensioni minori di quelle reali in base a un preciso rapporto che ne garantisce in ogni punto l’omogeneità;

2) l’approssimazione: ovvero la deformazione che deriva dalla rappresentazione in piano di una superficie sferica e la selezione e generalizzazione degli elementi rappresentati attraverso una simbologia.

La carta geografica è perciò ridotta, approssimata e simbolica
Per approfondimenti sulle carte geografiche consultare i materiali di Zanichelli scuola a questo link.

Esploriamo i paesaggi geografici

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Esplorazione con immagini interattive

 "CONOSCERE I PAESAGGI"

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PAESAGGI - YouTube , Paesaggi naturali e antropici - YouT...

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Esplorazione con visione a 360°

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GeoStoria - Il luogo in cui vivo

 
La geostoria è la storia dell’uomo alle prese col suo spazio, spazio contro il quale lotta per tutta una vita di fatiche e di sforzi e che riesce a vincere – o meglio, a sopportare – grazie ad un lavoro continuo e incessantemente ricominciato. La geostoria è lo studio di una duplice relazione che va dalla natura all’uomo e dall’uomo alla natura, lo studio di un’azione e di una reazione mescolate, confuse, ripetute senza fine nella realtà di ogni giorno.
F. Braudel, Storia, misura del mondo, Bologna, Il Mulino, 1998.
Approfondimento interconnesso al concetto di conoscenza e appartenenza ad un Paese, ad una comunità

GEOGRAFIA INTERATTIVA

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REGIONI, CITTA’ E CAPOLUOGHI IN ITALIA
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Le regioni dell'Italia Nord Occidentale

Unità didattica sulle regione dell'Italia Nord Occidentale
Ricerca e selezione di notizie e informazioni geografiche dalla risorsa "Su e giù per l'Italia"
Raccolta delle informazioni su mappa
Visione di video di promozione turistica regionale per ritrovare tramite le immagini le informazioni ricavate ed eventualmente integrarle

Geografia: progettare una gita

Risultati immagini per Geografia: progettare una gita
Il concetto di “competenza” intende focalizzare l’attenzione su compiti che richiedono l’attivazione di strategie cognitive e socio-emotive elevate, l’impiego attivo e personale del proprio “sapere” in attività significative ed impegnative.
I compiti autentici sono “problemi complessi e aperti posti agli studenti come mezzo per dimostrare la padronanza di qualcosa” (Glatthorn, 1999), ovvero situazioni che richiedono allo studente di mobilitare le proprie risorse per trovare delle soluzioni; i compiti però devono risultare significativi per gli studenti, cioè, siano agganciati al contesto di vita, sia riconoscibile il contenuto di realtà e il senso.
Situazioni impegnative per lo studente, che contengano una dimensione di sfida in rapporto alle conoscenze ed esperienze possedute, sollecitino l’attivazione delle risorse e si prestino a differenti modalità di soluzione.
Un “pensiero complesso”:
  • è non-algoritmico, cioè il percorso d’azione non è specificato del tutto a priori; 
  • è complesso, cioè il percorso d’azione non è riducibile alle singole parti; 
  • genera molteplici soluzioni, ognuna dotata di costi e benefici; 
  • implica giudizi sfumati ed interpretazioni soggettive; 
  • comporta l’applicazione di diversi criteri, che a volte risultano in conflitto tra loro; 
  • spesso comporta incertezza perché non si conosce tutto ciò che la prova richiede; 
  • comporta processi di autoregolazione del pensiero piuttosto che processi di pensiero che vengono supportati in ogni fase; 
  • implica l’attribuzione di significati poiché occorre individuare l’organizzazione strutturale in un contesto di apparente disordine; 
  • è faticoso a causa del considerevole lavoro mentale che implica
Lavoro di gruppo, consegna
Tipo di performance
Realizzare un documento (a scelta del gruppo slides o documento con editor di testo) di gruppo che presenti il progetto elaborato per la realizzazione di una gita, viaggio d'integrazione culturale.

La mia regione, il Lazio

La mia regione, il Lazio

LABORATORIO per l'approfondimento della conoscenza della propria regione dal punto di vista storico-geografico.

Obiettivi
Sviluppare la capacità di conoscere e raccontare il concetto polisemico di Regione italiana, dal punto di vista geografico, storico-culturale, economico.
Riflettere sulla qualità del proprio lavoro
Confrontare il proprio lavoro con quello degli altri
Autovalutare il proprio lavoro
Pianificare insieme
Lavorare in modo responsabile e interdipendente

Materiali
Per la realizzazione di questo laboratorio ho utilizzato il Lapbook proposto da "Laboratorio Interattivo Manuale" in cui trova spazio la realizzazione di una cartina fisica e politica, considerare i confini, descrivere il clima e rappresentare, sotto forma di grafico, le caratteristiche fisiche.
Vengono prese in considerazione anche la popolazione, e i 3 settori dell’economia e non manca lo spazio per degli approfondimenti liberi e personali alla voce Informazioni varie
Qui troverete il materiale per far realizzare il lapbook ai bambini

Fasi
Individuazione in grande gruppo delle voci utili per lo studio di una regione con attenzione al lessico utilizzato;
http://dsaleggimialcontrario.altervista.org/
scelta di due voci relative alla regione per le quali ricercare tutte le informazioni attraverso un lavoro di ricerca a casa con consultazione di vari tipi di fonti;
lettura in classe delle informazioni trovate e rielaborate, integrazione delle informazioni tra compagni che avevano lo stesso argomento;
costruzione individuale del lapbook attraverso la visione dei videotuorial in classe;
rappresentazione di una carta fisico-politica del Lazio;
inserimento delle informazioni, frutto del lavoro di ricerca condiviso, nelle corrette componenti del lapbook;
libertà di approfondire liberamente alcuni aspetti della regione scegliendo tra le proposte date dal componente "Informazioni varie";
esposizione orale della regione Lazio ai compagni.

http://3.bp.blogspot.com/LAZIO.lui.jpg
Il lavoro in classroom

E' un ottimo programma da usare direttamente on line della Mondadori Scuola. Cliccate sulla regione e approfonditela.


Il puzzle delle regioni d'Italia

Ideazione, progettazione e realizzazione di un diorama sui biomi terrestri

LABORATORIO DI GEOGRAFIA
Ideazione, progettazione e realizzazione di un diorama naturalistico sui biomi terrestri
GALLERIA FOTOGRAFICA
https://goo.gl/photos/VGb6pnwfXw9nWwqFA

I diorami naturalistici sono scenografie che riproducono in tutto e per tutto ambienti naturali con specie animali e vegetali. I diorami  costituiscono l’unione di varie tecniche in quanto a riproduzioni di animali e piante, si affiancano scenografie e sfondi dipinti.
Il diorama è uno strumento molto utile per acquisire consapevolezza e visualizzare a colpo d’occhio una molteplicità di fattori che concorrono a creare un sistema complesso.
Spesso utilizzato nei musei di storia naturale, abbiamo deciso di realizzarne alcuni in classe, diorami di carta e cartone. 
Ogni bambino è partito alla scoperta di un ambiente terrestre cercando di ricostruire la scena e la magia…rappresentando l'ambiente con la vegetazione caratteristica e gli animali appartenenti al bioma prescelto.

Obiettivi didattici
Geografia
Il diorama avvicina in modo interattivo gli alunni al mondo della cartografia e della topografia, aiuta a leggere uno spazio geografico, a distinguere gli elementi dei diversi tipi di paesaggio e a trovare riscontri nella realtà del territorio circostante.
Arte e Immagine
Il diorama offre l’opportunità di descrivere un paesaggio nei suoi elementi essenziali, usando una terminologia appropriata, riconoscere gli elementi fisici e antropici di un paesaggio, cogliendo i principali rapporti di connessione e interdipendenza.
Tecnologia
Attraverso la realizzazione del diorama
  • utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale
  • utilizza comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni  
  • progetta e realizza rappresentazioni grafiche
  • realizza una semplice animazione in stop motion di alcuni diorami

ATTIVITA' E FASI DI LAVORO in coppia o piccolo gruppo
  • SCELTA DEL BIOMA 
  • APPROFONDIMENTO delle caratteristiche dell'ambiente e specie animali e vegetali.
  • IDEAZIONE e PROGETTAZIONE dell'ambiente all'interno di una scatola di scarpe
  • Elenco degli elementi necessari, dei materiali utili e reperimento
  • SCELTA DELLE TECNICHE per la realizzazione dell'ambiente
  • SUDDIVISIONE DEGLI INCARICHI di lavoro
  • REALIZZAZIONE DEL DIORAMA
  • RELAZIONE sul lavoro realizzato 
  • RIFLESSIONE sulla qualità del prodotto realizzato e su come si è lavorato in coppia/gruppo
ZONE POLARI E TERRE GHIACCIATE
Giorgia e Francesca
Sara F e Federico
Marina e Vanessa
Sofia e Chiara
Andrea Simone F e Sonia

Simone C e Vincenzo
ZONA TROPICALE
Gaia T e Sara C
Jacopo e Leonardo C
Francesco e Achille
Giulio e Ivan

Matteo Manar Anna

Sofia e Martina S
Cristina e Matteo, qui errore da correggere per la presenza di una tigre!
Chiara e Michela
Erika e Sara P
Beatrice e Thun
Rebecca e Martina M

Materiale per il laboratorio di geografia

Diorama di un bioma
I biomi terrestri, ambienti terrestri
Schede di approfondimento sulle caratteristiche di ogni ambiente
http://online.scuola.zanichelli.it/barbonescienzeterravita/files/2010/01/APP_ST_A04.pdf

Larapedia -I Principali biomi terrestri http://www.larapedia.com/geografia/principali_biomi_terrestri.html
Risultati immagini per diorama biomi terrestri
Taiga
Risultati immagini per diorama biomi terrestri
Zona polare
Risultati immagini per diorama biomi terrestri
Tundra
Risultati immagini per diorama biomi terrestri
Foresta pluviale
Risultati immagini per diorama biomi terrestri
Deserto
Risultati immagini per diorama biomi terrestri
Savana

Percorso didattico di geografia tra laboratorio e ambienti online.

Percorso didattico di geografia tra laboratorio e ambienti online.

La motivazione da cui parte il percorso didattico geografico è quella di proporre ai nostri alunni la geografia utilizzando metodi e strumenti propri dei geografi, aumentando la motivazione ed il coinvolgimento attivo dei bambini, integrando l'attività d'aula/laboratorio con ambienti di lavoro on-line.
L'ambiente di lavoro che affianca il nostro percorso didattico é il Blog di classe "Classe a colori". 
Il nostro tentativo prende avvio sin dalla prima classe di scuola primaria integrando all'attività tradizionale in aula un ambiente on-line dove ampliare gli spazi di apprendimento; motivare gli alunni con attività innovative, nuove e interessanti che favoriscano un apprendimento esperenziale e collaborativo. 
Un luogo virtuale condiviso per documentare processi e progetti didattici, che permetta di operare con qualsiasi strumento tecnologico sul Web, vera sede di applicazioni e servizi; che costituisce il diario di bordo di un cammino tra sperimentazioni didattiche, dove moltiplicare l'accesso sicuro a materiali e attivare nuovi canali di comunicazione alunni/docenti oltre l'orario di lezione. 
In classe terza, all'interno del nostro Blog convivono risorse diverse 2.0 ossia un insieme di applicazioni che consentono all'utente un elevato livello di interazione e condivisione dell’informazione. 
In tale ambiente si impara in molti modi diversi contemporaneamente, con le nuove tecnologie che diventano mezzo per un apprendimento personalizzato. 
Il blog stesso è divenuto strumento didattico a cui fare riferimento costante sia a casa che a scuola.

Finalità
risultati di carattere generale che si propone il progetto
Sperimentare nuovi approcci didattici; non creare isolamento culturale rispetto al mondo che cambia; realizzare una didattica innovativa per competenze;
integrare strumenti tradizionali con le nuove tecnologie che diventano strumento per un apprendimento personalizzato e mezzi attraverso i quali far condividere e collaborare gli studenti;
permettere a ciascun alunno di esprimersi secondo le proprie attitudini e le proprie abilità; familiarizzare con l'utilizzo delle risorse del web 2.0;
mostrare attraverso la documentazione, la valenza interdisciplinare di ciascuna esperienza; acquisire competenze geografiche.

Gli obiettivi generali del progetto sono :
Educazione degli studenti alla multimedialità.
Miglioramento dell'efficacia dell'insegnamento e dell'apprendimento della geografia. 

Obiettivi risultati specifici e misurabili del progetto
Incrementare la motivazione
integrare materiali didattici tradizionali con equivalenti online
potenziare e migliorare le strategie didattiche
favorire un apprendimento esperenziale e collaborativo
estendere il processo di apprendimento oltre i limiti fisici e temporali di una lezione in classe
sviluppare competenze geografiche
Fase 1: Esplorare
La geografia è stata scelta perché è un campo di conscenza in cui convergono le competenze di tutte le discipline, quella che meglio può aiutarci a far costruire ai nostri alunni, nel tempo, la visione d'insieme della cultura. In questa fase le attività hanno come obiettivo scoprire cos'è la geografia e come studiarla allo stesso modo dei geografi.
PRIMO INTERVENTO (3 ore) Gli alunni si interrogano sulla geografia, il suo campo d'indagine, la figura degli studiosi, di cosa essi si occupino. Lo scopo è quello di riflettere insieme, far emergere ed ordinare gli interrogativi emersi nella prima fase di brainstorming. Si crea una lista ordinata di domande, poi in sottogruppi si completa uno schema nel quale i bambini propongono mezzi e strumenti di informazione da consultare per ricavare le risposte ai quesiti. La classe valuta i mezzi e gli strumenti proposti dai vari gruppi poi li seleziona attraverso le preferenze
SECONDO INTERVENTO (2 ore) Nel secondo incontro gli alunni procedono alla ricerca delle risposte della lista elaborata utilizzando le fonti selezionate. Si lavora all'interno del piccolo gruppo. Infine ogni gruppo restituisce le risposte alla classe e viene costruita una mappa concettuale sulla geografia ed il lavoro del geografo. Strumento utilizzato Sticking Dots Mappa concettuale
LEGGI IL DIARIO DI BORDO  DIARIO 3 

Fase 2: Ideare
Una volta scoperto di cosa si occupa la geografia e come lavora il geografo, i bambini devono proporre attività attraverso le quali potersi trasformare in veri piccoli geografi utilizzando lo stesso metodo e gli stessi strumenti del geografo. In gruppi sono invitati ad elaborare un documento dal quale emergono proposte di attività geografiche raggruppate secondo la loro funzione (ciò che permettono di scoprire), che serviranno a lavorare come gli specialisti della disciplina.
Si raffrontano le idee, si selezionano e si raccolgono in un documento finale.
DIARIO 4

Fase 3: Sviluppare
Definite le attività geografiche, ora si elabora il prototipo: agli alunni viene chiesto di ordinare le fasi del metodo e di inserirvi le attività di lavoro.
Questo dovrà essere applicato ad ogni modulo del percorso geografico.
I moduli
1. Esplorazione spaziale e prime forme di rappresentazione: lo spazio intorno alla scuola
2. Orientamento e strumenti (orientamento in città, orientamento punti cardinali orientare l'aula orientare l'edificio scolastico) strumenti di orientamento conoscere e costruire la bussola conoscere e costruire la rosa dei venti
3. La rappresentazione geografica: dalla nostra città al mondo intero. La nostra città La Ciociaria. My place on the world
4. Alla scoperta degli ambienti
DIARIO 5  DIARIO 6 

Fase 4: Sperimentare
Gli alunni messo a punto il metodo e gli strumenti selezionati nella fase di sviluppo, lo applicano ai vari moduli di lavoro. Durante questa fase si procede a verificare la fattibilità del metodo per tutti i moduli di lavoro ed eventualmente si valuteranno opportune modifiche per meglio adattarlo ai diversi itinerari di lavoro esplorati.
DIARIO 7  DIARIO 8         DIARIO 9    

Risorse e Materiali
sito web, audio/video, libro di testo, Computer, Tablet
Altro materiale
Blog didattico, cloud per risorse audio/video, fotografie, risorse web 2.0, smarthphone, bussola,
Strutture
Aule/laboratori
Laboratorio informatico
Spazi scolastici ed esterni alla scuola
Centro storico della città
STRUMENTI PER VERIFICA E VALUTAZIONE

Progetto "Cantiamo i diritti dei bambini"

CANTIAMO I DIRITTI DEI BAMBINI

  • Educare alla convivenza democratica.
  • Conoscere la carte dei diritti di fanciulli.
  • Conoscere le tradizioni e il patrimonio storico e culturale del proprio territorio.


Cantiamo i diritti dei bambini
Tutti i lavori prodotti potranno essere visionati e scaricati ai seguenti link:

classi II A- B- C: www.youblisher.com/p/1423615-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi II D- E: www.youblisher.com/p/1429672-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi III A- B- C: www.youblisher.com/p/1425356-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi IV A- B- C: www.youblisher.com/p/1425366-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

L'inaugurazione del Carnevale frusinate

La festa della radeca ha ufficialmente sancito l'inizio dei festeggiamenti del carnevale.
La tradizionale "cerimonia" ha preso il via in piazza della Libertà, da dove è partito un corteo con in testa il sindaco Nicola Ottaviani, gli assessori alla cultura, Gianpiero Fabrizi, ed alla promozione del territorio, Rossella Testa, il comandante della polizia municipale, la "ciociara" con la radeca, ed il notaro. 
Ad accompagnarli, la banda Romagnoli.
Giunti in piazza Cairoli, il notaro ha consegnato ufficialmente al sindaco la radeca, "simbolo ed orgoglio della città di Frosinone" come egli stesso ha dichiarato. 

A quel punto il primo cittadino è salito al secondo piano del Campanile; qui, dopo che i trombettisti hanno suonato l'inno, tenendo fede ad un antico rito propiziatorio, ha brandito la radeca innalzandola per presentarla alla città. 
Questo è stato, senza dubbio, il momento più suggestivo e sentito, considerato il lungo applauso che ha accompagnato il rito.
Organizzato dall’amministrazione Ottaviani con la collaborazione delle associazioni “Pro Loco” e “Giardino”, il carnevale frusinate terminerà martedì 9 febbraio con la sfilata dei carri allegorici e la festa della radeca.
In questi giorni, inoltre, sono previste numerose iniziative culturali e di intrattenimento per grandi e piccini: venerdì 5 febbraio, alle ore 21:00, l’auditorium “Paolino Colapietro” ospiterà lo spettacolo comico dialettale della compagnia teatrale “Atto 1” “The Birg”, ad ingresso libero. Sabato 6 febbraio, presso la Villa Comunale, alle ore 11:00, è previsto “Note radecare”, un incontro dibattito sulla radeca e la sua musica, mentre alle ore 20:30 ci sarà il veglione di Carnevale “Gran ballo del Generale”, con musiche dal vivo Dj Set, il cui ricavato sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio (per informazioni: 347/8621572). E’ quindi in programma, per domenica 7 febbraio, a partire dalle ore 15:30, presso il teatro Nestor, la sfilata delle mascherine (ad ingresso libero), mentre il giorno successivo, presso l’auditorium Colapietro, a partire dalle ore 17:00, ci sarà “Aspettando la radeca”, festa mascherata in collaborazione con i centri anziani del capoluogo.
<< La tradizione si rinnova. – Ha dichiarato in merito il sindaco Nicola Ottaviani – La radeca è un simbolo atavico, che unisce la nostra gente e contribuisce a consolidare il senso di appartenenza a questa terra. Ed è per questo che il nostro programma di festeggiamenti, realizzato anche con il grande contributo delle associazioni, mira a coinvolgere cittadini di ogni età e le famiglie, costituendo un evento turistico e culturale di tutto rispetto>>.

I vulcani

La simulazione dell'eruzione di un vulcano e le diverse tipologie di vulcani che si ottengono modificando i parametri dell'eruzione.



Vesuvio, la grande eruzione del 79 d C - Video grafica 3D

Eruzione del Vesuvio del 1944 - Istituto Luce


Isola di Stromboli, Eolie - eruzione vulcano (HD)

Le regioni morfologiche


Le catene montuose dell'Italia

Il processo di insegnamento/apprendimento tiene conto del sapere e dell’esperienza degli alunni, rendendoli partecipi in un insieme di attività manuali, caratterizzate da fonti di genere diverso, combinando l’apprendimento con momenti di laboratorio. È un insegnamento/apprendimento intenso e partecipato, che guida gli allievi ad apprezzare il valore che possiedono le esperienze vissute.

Favorisce l’operatività, il dialogo e la riflessione su quello che si fa; incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolgendo gli alunni nel pensare-realizzare-valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con gli altri, valorizzando sia il contesto scolastico, sia il territorio, come risorse per l’apprendimento.

Modellare su una carta muta le due catene montuose dell'Italia.
L'attività permette di sviluppare l'insieme di abilità cognitive che permettono di rappresentare la realtà con immagini mentali, simboli, sviluppare il pensiero rappresentativo, il ragionamento concreto.

Localizzare sulla carta geografica dell'Italia la posizione delle regioni morfologiche
Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano.

La catena alpina e quella appenninica.

Una volta disegnato il confine della nostra penisola, i bambini modellano con i tovaglioli di carta le due catene montuose attingendo alle conoscenze geografiche in loro possesso.




Le fissano con la colla vinilica e poi, una volta asciugate, le dipingono con i colori utilizzati nelle carte geografiche: marrone, giallo, verde (montagne, colline, pianure), bianco/violetto per i ghiacciai.
Riflessioni sugli errori di rappresentazione commessi.

Video
Formazione di una catena montuosa

Le Alpi

Laboratorio di geografia

Rappresentare in pianta una parte del giardino della scuola, utilizzare simboli e una legenda, scegliere una scala di riduzione adeguata e orientare la pianta con i punti cardinali.

Il laboratorio ha l'intento di accertare la capacità degli studenti di usare efficacemente ed efficientemente un repertorio di conoscenze e abilità per risolvere un compito complesso e non un semplice esercizio di ripetizione, attraverso la proposta di un compito autentico.

Ha lo scopo di verificare le abilità degli studenti in contesti operativi reali o simili al reale, mettendo alla prova le competenze cognitive, metacognitive che hanno acquisito, utilizzando in modo significativo un ampio numero non solo di conoscenze, ma anche di abilità.
Gli stessi alunni hanno riconosciuto in questa attività la sintesi del percorso di geografia sino ad ora svolto.

" Maestra in questo compito ci sono tutte le cose che abbiamo imparato, solo che le dobbiamo fare, allora non ci interroghi più?"

Questa è stata la loro riflessione dopo aver avviato il lavoro per gruppi.

LABORATORIO

"Lavorare come i cartografi"

Rappresentare in pianta una parte del giardino della scuola, utilizzare simboli e una legenda, scegliere una scala di riduzione adeguata e orientare la pianta con i punti cardinali.

Modalità lavoro di gruppo, gruppi da tre.

Ruoli e compiti all'interno dei gruppi (esperti): 

  1. Misuratori, misurano il giardino ed eseguono i calcoli 
  2. Orientatori, individuano i punti cardinali e fissano la posizione dei vari elementi
  3. "Legendatori" come lo hanno definito i bambini, individuano gli elementi del giardino, li traducono in simboli e costruiscono la legenda.
Attività e fasi
Uscita nel giardino della scuola, delimitazione dell'area di lavoro e svolgimento delle attività per gruppi di esperti.

Rappresentazione in schizzi e appunti delle informazioni da raccogliere.
misurazione
Rientro in aula e ricomposizione dei gruppi di lavoro iniziali.
Gli esperti, dopo il confronto, tornano nel loro gruppo con tutte le informazioni necessarie.
schizzi e appunti
I bambini devono concordare l'utilizzo di una scala di riduzione valida per le dimensioni del foglio su cui rappresenteranno il giardino. Scelgono la scala numerica 1 : 100
Si concordano e si eseguono i calcoli necessari per trasformare le misure da metri a centimetri e poi ridurle.
Si prosegue con il disegno in pianta del giardino con il righello e la squadra. Gli alunni notano che la misura dell'ultimo lato del poligono che forma il giardino non corrispondente a quella rilevata. 
Si pongono il problema e scoprono che l'inclinazione dei lati obliqui non è la stessa per tutti. 
Poiché non sono stati misurati gli angoli, non sono state rispettate le medesime inclinazioni, questo non  fa tornare la misura dell'ultimo lato.
Si procede ponendo sulla pianta i relativi punti cardinali, qualcuno li verifica ulteriormente con una piccola bussola; quindi si procede a disegnare la legenda.
elementi presenti nel giardino

L'ultima fase sarà la colorazione.
GALLERIA FOTOGRAFICA

La valutazione sarà effettuata sia sul piano degli apprendimenti, sia sul piano delle competenze sociali nel lavoro in squadra.
GRIGLIE DI VALUTAZIONE

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