Didattica a distanza (DAD)

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Lavori realizzati, percorso didattica a distanza in storia

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Il piacere di scoprire

Il piacere di scoprire

Oggi siamo partiti accendendo il pc della maestra ed è apparsa questa immagine del Desktop


I bambini spontaneamente hanno cominciato ad osservare e commentare, riconoscendo un paesaggio geografico.
Poiché il luogo è una località turistica a molti familiare perchè frequentata per le vacanza dai cittadini della nostra città, è stato chiesto se la riconoscessero: Sperlonga.
I bambini allora hanno chiesto da quale punto della cittadina era stata scattata la fotografia e poi hanno cominciato a distinguere gli elementi presenti nell'immagine, a classificarli in naturali e antropici. Sono andati ad osservare alcuni piccolissimi particolari che non erano ben focalizzati, scorgendosi solo piccoli quadratini, così l'occasione per riparlare dei pixel che compongono un'immagine e richiamare alla mente le attività di pixel art realizzate negli anni prcedenti, è stata servita su un piatto d'argento.

A quel punto ho proseguito con la proposta che avevo previsto e per la quale avevo scelto di utilizzare il monitor interattivo: dare avvio alle riflessioni sul percorso didattico che realizzeremo quest'anno, partendo da quanto abbiamo conosciuto e ne fatto esperienza nel corso degli anni precedenti.

Il tempo 

Ho proposto la visione di questo video sul tempo realizzato da Planck, rivista scientifica per ragazzi.
https://www.planck-magazine.it/index.php/video

Lo abbiamo visionato due volte per prestare attenzione a ciò che ad una prima visione era sfuggito,
poi ho chiesto cosa, presente nel video, conoscessero già perché ne avevamo parlato: così la conversazione è andata sulla storia dell'orologio, il movimento apparente del sole e delle stelle, i movimenti della Terra e il modello realizzato da Francesco, il giorno e la notte, l'anno e le stagioni, l'anno bisestile.
https://classeacolori.blogspot.com/2019/03/misurare-il-tempo-lorologio.html
https://classeacolori.blogspot.com/2018/11/i-bambini-realizzano.html


Poi Giacomo ha provato a spiegare ai compagni i movimenti della Terra che avevamo rivisto e simulato: mentre lui parlava e faceva esempi per aiutarsi nella spiegazione, io scrivevo alla lavagna ciò che diceva, in modo sintetico, utilizzando uno schema.
Alla fine ho chiesto ai bambini di osservare quello schema e verificare se facesse capire, in breve, quello che Giacomo aveva spiegato.

Ho parlato allora del metodo di studio e degli strumenti per aiutarci a studiare, non uguali per tutti perché ognuno apprende in modo diverso.
Ho detto loro che ognuno dovrà scoprire lo strumento più utile ed efficace!


Poi ci siamo soffermati su ciò che nel video avevano sentito per la prima volta: il tempo e la velocità della luce, i Maya e la fine del mondo, le datazioni nella storia dell'orologio, avanti Cristo e dopo Cristo.
Così si sono toccati diversi temi come l'origine della Terra e il conteggio degli anni, con numeri molto grandi, le bufale, fino ad arrivare alle deepfake (spunto un video trasmesso da Striscia la notizia in prima serata) parlando di intelligenza artificiale che in questo caso ha permesso di manipolare immagini e volti.

Il Big Bang, i primi uomini, la teoria dell'evoluzione...i bambini hanno parlato e raccontato le preconoscenze in loro possesso confrontandosi con i compagni, poi Sara ha detto di aver visitato il MUSE di Trento questa estate: allora abbiamo preso la carta geografica dell'Italia, visto che è divisa in regioni e che Trento si trova nella regione del Trentino alto Adige nel Nord Italia. Poi abbiamo navigato sul sito del MUSE e Sara ci ha spiegato cosa aveva visto nei vari piani del museo mentre passavano le immagini e i contenuti del sito. Ci siamo soffermati sui fossili (cosa ci fanno le conchiglie sulle montagne, anticipando che se lo era chiesto anche Leonardo Da Vinci) e sui ghiacciai e non abbiamo potuto non parlare del problema del loro scioglimento, il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici, la manifestazione del 27 settembre, il discorso di Greta alle nazioni unite ascoltato al telegiornale.

Così la conversazione si è arricchita di moltissimi altri contenuti che alla fine abbiamo elencato alla lavagna alla quale Mattia ha scattato una fotografia per poter consultare di nuovo l'elenco nella prossima lezione.


Sono volate tre ore, tutti si sono meravigliati...e Giulio è andato di corsa al bagno perché fino a quel momento aveva aspettato temendo di perdersi qualcosa!

Capsula del tempo



La capsula del tempo è pronta e le attività continuano, arrivano le prime produzioni dei bambini

GLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE A GIUGNO 2020


RICOMINCIAMO CON LA NOSTRA Capsula del tempo

RICOMINCIAMO CON LA NOSTRA

Capsula del tempo

Un anno scolastico è un tempo abbastanza lungo nella vita di un bambino di scuola elementare e molto può cambiare da settembre a giugno senza che nemmeno i ragazzi se ne accorgano.

Creare una capsula del tempo la prima settimana di scuola è un ottimo modo per riflettere sui cambiamenti che verranno osservati successivamente, durante l'ultima settimana di scuola.
Creiamo allora le nostre capsule del tempo dove inseriremo i lavori del presente, settembre 2019.
Ecco cosa metteremo dentro:
  • un'immagine dei bambini, una traccia della mano, un questionario che chieda dei libri preferiti, i programmi TV, gli amici e così via
  • una breve biografia che includa altezza attuale, preferenze e cose particolarmente amate dei bambini, tre obiettivi per l'anno scolastico
  • una lettera che ogni studente scrive al proprio sé futuro (fine dell'anno scolastico)
La capsula viaggerà nel tempo e arriverà nel futuro e noi, piano piano, la raggiungeremo con il trascorrere del tempo.

Il presente diverrà passato e il futuro presente, e ritroveremo le nostre capsule l'ultimo giorno di scuola con una divertente cerimonia di "riapertura", durante la quale i bambini confronteranno le loro precedenti scelte e obiettivi (ed anche l'altezza!).

In matematica ne abbiamo approfittato per riprendere le nostre attività sulla misura.

Abbiamo scelto, conosciuto e utilizzato lo strumento giusto per misurare l'altezza di ogni bambino, il metro che abbiamo visto formato da tanti "pezzi" più piccoli chiamati centimetri
Il metro è formato da 100 centimetri ma lo strumento a disposizione è più lungo. 
Poi a coppie i compagni si sono misurati imparando come essere precisi, cercando di stimare l'altezza del compagno prima della misurazione, registrando le misurazioni in una tabella.
Successivamente i dati raccolti sono stati rappresenati con un grafico a barre ma subito si è posto il problema di come rappresentare tutti quei centimetri: riflettendoci su, Agnese ha suggerito di far corrispondere ogni quadretto a 10 centimetri e così siamo riusciti a rappresentare tutte le altezze all'interno della pagina del grafico. Abbiamo individuato il dato con valore maggiore, la moda, corrispondente al compagno Joele che è il più alto in questo momento.
Abbiamo anche notato che il grafico non aveva valori molto distanti l'uno dall'altro perchè ci sono piccole differenze in centimetri tra le altezze dei bambini della classe. 
Infine abbiamo anche ritrovato il concetto di differenza parlando del confronto tra due altezze.

Una volta completato il grafico, i dati sono stati ordinati, prima in ordine crescente e poi in ordine decrescente.

Coding

Tutti in fila
Algoritmi di ordinamento 

Video del Contest "Ti racconto un algoritmo"
SELECTIONSORT


BUBBLESORT

INSERTIONSORT
Ora la tabella e il grafico verranno inserite nella capsula del tempo.

La prossima volta lavoreremo con il peso!

Laboratorio stima e conteggio

Laboratorio stima e conteggio

  • Operare concretamente con il concetto di decina e il valore posizionale, consolidare il concetto di decina e di unità e di raggruppamento per 10.
  • Lavorare a coppie
  • Eseguire attività di conteggio collaborativo
  • Fare una stima.
  • Riflettere su strategie utilizzate per risolvere problemi pratici e concreti
  • Trovare strategie per riuscire a contare quantità anche elevate.
I primi giorni di scuola ho proposto un'attività mirata a stimolare le abilità di stima e il conteggio di grandi quantità.
Così ho proposto ai bambini di osservare attentamente il sacchetto pieno di cubetti già utilizzato lo scorso anno scolastico per cercare di capire quanti potessero essere.

Ogni bambino ha espresso con un numero la quantità stimata che abbiamo registrato alla lavagna
Poi i bambini hanno chiesto anche a me di stimare così anch'io ho osservato con attenzione e poi ho indicato un numero.

 A questo punto era necessario verificare le nostre stime con il conteggio ma poiché i cubetti erano davvero tanti i bambini hanno proposto di raggrupparli perché altrimenti perdevano il conto, dimenticavano il numero a cui erano arrivati...
Ho chiesto loro per quanto volessero raggruppare e la maggior parte della classe ha optato per gruppi da dieci.
Così, a coppie, si sono divisi i cubetti ed hanno proceduto al conteggio: gruppi da dieci e cubetti restanti.
Abbiamo registrato alla lavagna solo le decine contate da ogni coppia: una barra verticale per ogni gruppo da dieci.
Guidati, hanno contato di dieci in dieci (valore di ogni barra verticale) sino ad arrivare al totale dei cubetti raggruppati.
In un secondo momento, in una scatola abbiamo messo tutti i cubetti che ogni coppia non aveva potuto raggruppare e abbiamo realizzato un secondo raggruppamento.
Abbiamo aggiunto le nuove decine (barre verticali) sulla lavagna, di seguito a quelle già contate. Abbiamo contato nuovamente di dieci in dieci partendo questa volta dal numero a cui eravamo arrivati.
Finalmente abbiamo ottenuto il numero esatto di cubetti.

Verifica delle stime.
A quel punto abbiamo confrontato le stime espresse con il valore scoperto e abbiamo fatto una serie di riflessioni sui numeri indicati.
Quelli molto lontani, quelli che si avvicinavano di più, quelli quasi esatti.

In una giornata successiva ho proposto una lavoro simile ma a livello grafico
Provare a stimare e poi verificare le quantità di palline all'interno degli insiemi.

Primo giorno di scuola

Attività di accoglienza

Giochi in cortile
Giochi a classi aperte nel cortile della scuola: corsa con i sacchi, tiro alla fune, ruba bandiera, salto con la corda.
Galleria dei giochi https://photos.app.goo.gl/bUkbvHBvuCDvBbvc6





Poster d'autunno

Poster d'autunno lavori in corso



Gli alunni dipingono con colori autunnali PRIMA la chioma degli alberi utilizzando i bastoncini per le orecchie e le tempere, DOPO le foglie utilizzando i pennelli e le tempere.
Quindi mettiamo in sequenza i due momenti dell'attività e rappresentiamo graficamente con le parole del TEMPO.
Immagine correlata
http://laclassedellamaestravalentina.blogspot.it/

La canzone che stiamo imparando che accompagna le nostre attività
http://www.maestragemma.com/Schede-didattiche-autunno.htm

Autunno

Risultati immagini per autunno
http://maestramary.altervista.org

Lavoro collaborativo per la realizzazione del cartellone sull'autunno
Realizzare le foglie:
I colori delle foglie in autunno con i nomi dei bambini
Conteggio: Coloriamo e Contiamo le foglie

Realizzare le chiome degli alberi:
I colori delle chiome degli alberi
colorare all'interno con cotton fioc e tempere

Il folletto dell'autunno di R Sabatini
Ascoltare una storia, comprenderla, saperla raccontare
rappresentare o riordinare le sequenze principali
Rappresentare il folletto
Ascoltare e comprendere una storia in rima
Rappresentare il folletto descritto 

Composizione del cartellone con le foglie colorate, gli alberi con le chiome, la storia e la filastrocca del folletto dell'autunno, la sua rappresentazione.
Posizionare la ghirlanda dell'autunno per comporre la ruota delle stagioni.

Giochiamo con i blocchi logici

Attività per padroneggiare il meccanismo delle classificazioni gerarchizzate.

Giochiamo con i blocchi logici





e gioca con il Gioco didattico
Trova il blocco giusto 



Risultati immagini per RITMI DI COLORI, FORME, IMMAGINI
Scoprire e costruire successioni
Ritmo e seriazioni


Sulla didattica della matematica


Immagine correlataSulla didattica della matematica

  1. Non pensare alla matematica come computazione. Non chiedere agli studenti di imparare a fare calcoli spaventosi, ma tutto sommato irrilevanti, tipo moltiplicare fra loro numeri con molte cifre. Porre particolare cura nell'automatizzazione del calcolo mentale che porta poi a una buona padronanza del calcolo scritto, puntando prima sull'accuratezza e poi sull'automatizzazione.
  2. Non pensare all’insegnamento della matematica unicamente come “procedurale”. Non far memorizzare meccanicamente agli studenti delle procedure senza che sia stato compreso perché e come si è giunti a quella procedura.
  3. Insistere nella memorizzazione. Automatizzare fatti numerici, pitagorici, formule, significa ricordarle per sempre per applicarle al momento opportuno. Giochi ed esercizi quotidiani. Limitare i carichi di memoria.
La matematica è un veicolo per lo sviluppo ed il miglioramento delle competenze intellettuali di un individuo.
La risoluzione dei problemi, il ragionamento e la matematica in generale, sono il mezzo per facilitare sviluppo e miglioramento delle competenze intellettuali. Tenere presente che LA PAURA FRENA L'APPRENDIMENTO.
Emozioni e matematicaEmozioni e matematica
“E’ da tre anni che non riesco mai a raggiungere
il 6 nonostante le ripetizioni...
Il potenziamento cognitivo                                          spazio tra il livello                                 ...

Lavorare sistematicamente sulla comprensione, ponendo attenzione agli aspetti linguistici (lessico, legami tra le varie parti del testo, conoscenza enciclopedica, sceneggiature comuni, frames, impliciti e non detto) agli stereotipi. Proporre e produrre testi problema sia narrativi (storie) che descrittivi (liste di dati, informazioni)
Procedere gradualmente, costruendo delle solide fondamenta.


Non ha senso insegnare molti concetti, bisogna essere sicuri che le fondamenta siano solide prima di proseguire.
Introdurre concetti matematici in un processo a tre fasi: concreta, pittorica e astratta.

Fase concreta esperienza manipolativa, diretta, con oggetti concreti, per capire come funzionano, vedendo materializzati i concetti come, ad esempio, le operazioni fondamentali. FARE NON E' IMMAGINARE DI FARE.
Fase pittorica, trasferire la comprensione del concetto, per esempio dell’operazione mediante oggetti concreti, in una immagine mentale, in un diagramma, un disegno. 
Risultati immagini per disegno moltiplicazione
Fase astratta si passa ad usare i simboli matematici, come le cifre e il simbolo di moltiplicazione, che diventano quindi linguaggio matematico per rappresentare il concetto che si è già acquisito mediante visualizzazione 3x4=12
Risultati immagini per sintassi matematica
Immagine correlata
La fase astratta non rappresenta il fine ultimo e viene introdotta solo quando le fasi precedenti sono ben comprese: non importa in fondo sapere scrivere 3×4=12 se non si ha una rappresentazione mentale del tre, del quattro, del significato della moltiplicazione, del senso di uguaglianza e del dodici.
PROCESSI ANALIZZATIPROCESSI ANALIZZATI
• LIVELLO NUMERICOLIVELLO NUMERICO
Livello SemanticoLivello Semantico = significato...

Una serie di slide per tenere a mente tappe significative del processo di insegnamento/apprendimento matematico

AUTUNNO classe quinta C


a cura dell'ins. Anna Fabrizi

Intelligenza numerica e abilità di calcolo mentale

Perché tanti bambini faticano a imparare il calcolo orale e sono timorosi di fronte ad un calcolo aritmetico o particolarmente lenti? 
Conoscere l’evoluzione dell’intelligenza numerica e del suo costituirsi in abilità di calcolo è il modo più corretto per agire sulle difficoltà recuperando la motivazione.

Qui una sintesi di ciò che l'insegnante deve sempre tener presente per progettare interventi didattici efficaci secondo la ricerca scientifica http://www.cnis.it/

Nell’apprendimento matematico si intersecano diversi aspetti:

  • la rappresentazione della quantità è sottesa a tutte le aree della matematica 
  • la soluzione di problemi e la geometria richiedono normalmente operazioni di calcolo 
  • il calcolo richiede la comprensione dell’operazione

L'intelligenza numerica è la capacità di manipolazione di “intelligere” le quantità- ovvero manipolare, capire, ragionare, attraverso il complesso sistema cognitivo dei numeri e delle quantità.

Imparare a contare
«la natura fornisce un nucleo di capacità per classificare piccoli insiemi di oggetti nei termini delle loro numerosità [...] per capacità più avanzate abbiamo bisogno dell'istruzione, ossia di acquisire gli strumenti concettuali forniti dalla cultura in cui viviamo» Butterworth (1999)

Dunque contare è il primo collegamento tra capacità innate e acquisizioni matematiche messe a disposizione dalla cultura.
Gelman e Gallistel (1978), hanno elaborato la “teoria dei principi di conteggio” secondo la quale l'acquisizione dell'abilità di conteggio verbale è guidata dalla conoscenza innata di alcuni principi basati sulla competenza numerica non verbale.

Il concetto di numero si evolve nell’acquisizione di alcuni principi:
1. Corrispondenza biunivoca (ad ogni elemento dell’insieme deve corrispondere una sola parola-numero e viceversa);
2. Il principio dell’ordine stabile (le parole-numero devono essere ordinate in una sequenza fissa e inalterabile);
3. Il principio della cardinalità (l’ultima parola-numero usata nel conteggio rappresenta la numerosità dell’insieme).



Imparare a leggere e scrivere i numeri
Lo sviluppo della comprensione simbolica (Bialystock) avviene secondo questi stadi:
1. L’apprendimento delle notazioni orali dei numeri
I bambini recitano la sequenza appresa, ma non sanno distinguere gli elementi sia nella scrittura sia nel semante corrispondente
2. La rappresentazione formale
La capacità di riconoscere il nome verbale e la scrittura corrispondete al numero risultano integrate
3. La rappresentazione simbolica
La rappresentazione formale (nome e scrittura del numero) è integrata al riconoscimento della quantità corrispondente



La semantica = il significato numerico dei numeri
La sintassi (etimo = ordinare insieme) dei numeri
Il lessico: il “vestito verbale”, parlato e scritto, del numero

I meccanismi di calcolo e manipolazione del sistema numerico possono avere origine solo nel momento in cui i meccanismi di riconoscimento pre-verbale della quantità si sono integrati con gli apprendimenti relativi ai sistemi di conteggio, lettura e scrittura di numeri arabici.

L’evoluzione del conteggio passa dal counting all (contare tutto) al counting on (contare da…) e permette di avviare il calcolo a mente, base delle abilità di calcolo, espressione dell’intelligenza numerica che necessita però di un sistematico lavoro di potenziamento.
Il calcolo mentale è l'abilità più utilizzata nella vita di tutti i giorni.

Apprendere le strategie di calcolo a mente
Subitizing - Capacità di Conteggio - Capacità di Calcolo
Prima di procedere all’insegnamento delle procedure di calcolo bisogna assicurarsi che il bambinio abbia ben automatizzato la capacità di conta.
La capacità di calcolo è l’insieme dei processi che consentono di operare sui numeri tramite operazioni aritmetiche

L'uso di strategie nella quotidianità scolastica
Le strategie impiegate dai bambini per svolgere calcoli a mente seguono un certo percorso evolutivo, diventano sempre più sofisticate, strategie che il bambino sceglie di utilizzare secondo il LIVELLO DI FIDUCIA e il TEMPO DI RICERCA IN MEMORIA. Esse rappresentano una tappa fondamentale per il corretto apprendimento delle strategie e procedure per il calcolo scritto.
Conteggio - Recupero dalla memoria del risultato, Fatti numerici pitagorici - Strategie di composizione/scomposizione, Ad es. 13+7 - 7+3+10

Calcolo il risultato dell’operazione richiesta è ottenuto attraverso l’utilizzo di strategie o procedure, Calcolo a mente Calcolo scritto

Recupero il risultato dell’operazione richiesta è recuperato direttamente dalla memoria, Fatti aritmetici – Tabelline – Calcoli semplici (addizioni e sottrazioni entro la decina) – Risultati memorizzati
Multiplication Table:
La scuola deve moltiplicare le occasioni di incontro con il calcolo mentale favorendo l’automatizzazione delle abilità di calcolo
"Si raccomanda di usare prevalentemente l’uso di strategie di calcolo a mente nella quotidianità scolastica. Sono infatti auspicabili attività quasi giornaliere, di breve durata, con proposte diverse e giochi che privilegino il calcolo mentale allo scritto, che sarà ovviamente trattato a livello procedurale. Se l’insegnante sa adoperare metodi didattici flessibili e corrispondenti alle qualità cognitive individuali, il potenziamento non resterà disatteso" (Fonte: Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento – Allegate al DM 5669, 2011)

Il recupero dei fatti aritmetici
Fatti aritmetici sono le combinazioni più frequenti (operazioni con numeri inferiori al 10, le tabelline…); calcoli di base archiviati nella memoria a lungo termine dalla quale possono essere direttamente richiamati senza ricorrere a procedure di calcolo (conoscenze dichiarative).

La verifica degli automatismi di calcolo deve avvenire oralmente La risposta deve essere rapida (circa 5 secondi) Se il tempo di risposta è maggiore, allora il risultato è stato ottenuto attraverso l’utilizzo di una procedura o di una strategia di calcolo.

Strategie

“10-10”, che consiste nel dividere entrambe gli operatori in decine e unità che poi vengono sommate o sottratte separatamente Es: 12+24= 10+20+2+4; 36-23=(30-20), (6-3), 10+3 È una strategia che manipola correttamente il numero scomponendo decine e unità ma non è adeguata per addizioni e sottrazioni che richiedono il “passaggio della decina”.

Easy step by step directions for how to teach making a 10 to add and make it…:
“N10”, il bambino scompone solo il secondo operatore in decine e unità che poi vengono sommate/sottratte separatamente al primo. Es: 24+17 24+10= 34 (prima somma parziale) 34+7=41
Math Coach's Corner: The Evolution of a Number Bond.  Understanding number bonds and how to compose and decompose numbers are incredibly powerful number sense skills that can benefit students of all ages.  See examples from Kindergarten through 4th grade.:
GLI OBIETTIVI DEL PERCORSO DIDATTICO
• Favorire meccanismi di automatizzazione (acquisizione di fatti aritmetici e tabelline) e apprendimenti (valore posizionale del numero e procedure del calcolo scritto)
• Far apprendere una molteplicità di strategie per eseguire calcoli mentali.
• Aumentare la consapevolezza delle proprie caratteristiche cognitive.
• Presentare la matematica come qualcosa di piacevole e accessibile.
Numbersearches! Choose a number, write it in the middle box. Kids search vertically, horizontally and diagonally to find addends that equal the number.: Numbersearches! Choose a number, write it in the middle box. Kids search vertically, horizontally and diagonally to find addends that equal the number. In 2nd grade we use this for numbers 7-20. It's a great "sponge" when you have a few spare minutes! I put a blank copy on my Pinterest page.:
Giochi online per automatizzare
Completare entro un minuto il maggior numero di operazioni.


Raddoppia o dimezza, trova quanto manca ad arrivare a 100, dividi e moltiplica a mente.

Sposta la manina rosa sul pulsante e clicca la risposta giusta.

Se navighi tra i vari menù scoprirai moltissimi percorsi di calcolo mentale.

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Con questo gioco diventerete veloci nelle somme e nelle sottrazioni a mente.

Colpite rapidamente la pallina che, sommata alla vostra, forma il totale di 10.
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PER RICOMINCIARE IN CLASSE QUINTA

PER RICOMINCIARE IN CLASSE QUINTA


Attività Lingua italiana: giochi enigmistici in coppia a cura dell'ins. Catia Eusepi

I FASE : l’insegnante spiega le regole del gioco

II FASE: gli alunni, in coppia collaborano per risolvere il cruciverba assegnato

III FASE: le coppie che concludono il lavoro ottengono in premio una vignetta comica scelta da “La settimana enigmistica” (sono gli alunni a scegliere quella preferita, quella che più li fa sorridere)

IV FASE: a questo punto ciascun alunno ottiene dall’insegnante un altro gioco enigmistico da risolvere individualmente ma con la possibilità di chiedere aiuto al compagno con cui era in coppia o all’insegnante

V FASE: per ogni gioco risolto l’alunno potrà scegliere una barzelletta in premio

Gli alunni hanno accolto positivamente l’attività proposta, alcuni hanno fatto a gara per ricevere altri giochi dall’insegnante (che li ha opportunamente assegnati a seconda delle possibilità degli allievi e graduandone il livello di difficoltà).

Gli obiettivi di apprendimento sottesi all’attività sono:
  • ampliare il lessico
  • saper cercare e riconoscere sinonimi, contrari, abbreviazioni, sigle
  • consolidare le capacità di scrittura con particolare riferimento all’ortografia
  • discriminare somiglianze e differenze a livello percettivo e linguistico
  • saper comporre e scomporre parole note per crearne di nuove
Le abilità esercitate sono state:
  • abilità organizzativa
  • abilità di cooperazione 
  • capacità di ascolto
  • capacità di risolvere problemi
  • capacità di eseguire operazioni mentali secondo una sequenza logica
Per i cruciverba e i giochi enigmistici si ringraziano:
http://adidnac.blogspot.it/2013/04/parole-crociate-per-bambini.html
http://www.creagratis.com/cruciverba-per-bambini-da-stampare-gratis/
e la rivista settimanale “La settimana enigmistica”
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