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I bambini raccontano

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Il porcospino monello

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Libriamoci


LETTURA AD ALTA VOCE
22 - 27 ottobre 2018 "Libriamoci - Giornate di lettura nelle scuole" lettura ad alta voce de "Il piccolo libro della gentilezza" di Geronimo Stilton.  Lettura come libertà individuale, pensiero critico e  quindi di azione che si effettua grazie alla lettura.

Lavorare sulle competenze civiche e sociali sul tema della gentilezza


Il percorso didattico di questo anno si snoderà tra attività e proposte per indagare il tema della gentilezza e costruire competenze civiche e sociali facendo leva sulla qualità della relazione con l'altro e con il mondo che ci circonda.

“La gentilezza è la catena forte che tiene legati gli esseri umani” Johann Wolfgang Goethe

Il percorso didattico per diffondere gesti e parole gentili, si concretizzerà  nel primo quadrimestre in una serie di interventi educativi e didattici, di tipo laboratoriale utilizzando più canali comunicativi, compresa la più recente comunicazione attraverso le emoticons, riproduzioni stilizzate di quelle principali espressioni facciali umane che esprimono un'emozione realizzate usando combinazioni di caratteri che vengono utilizzate prevalentemente su Internet e negli SMS, per aggiungere componenti extra-verbali alla comunicazione scritta.
Risultati immagini per emoticons


DIARIO DELLA LETTO SCRITTURA

DIARIO DELLA LETTO SCRITTURA


Fascicolo dell'intero percorso documentato dall'insegnante Catia Eusepi.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO

  • PRIMO MESE - FASE GLOBALE
  • SECONDO MESE - DAL GENERALE AL PARTICOLARE
  • TERZO E QUARTO MESE - TRADURRE, IL PIACERE DELLE STORIE
  • QUINTO E SESTO MESE - SCRIVERE, RIFLETTERE SULLA LINGUA RIFLETTENDO SULLE
  • STORIE
  • DIARIO DELLA LETTO - SCRITTURA ULTIMA PUNTATA

Per consultare il fascicolo clicca sul linkhttps://drive.google.com/file/d/185Q3J0JUfxyiczfZ-HQaQBfRaPwzXQNg/view?usp=sharing

DIARIO DELLA LETTO - SCRITTURA ULTIMA PUNTATA

DIARIO DELLA LETTO - SCRITTURA ULTIMA PUNTATA

 a cura dell'ins. Catia Eusepi

SCRIVERE

OBIETTIVI:
scrivere utilizzando correttamente: digrammi, sillabe complesse e difficoltà ortografiche;
saper verbalizzare le sequenze di una storia;
costruire frasi coerenti e coese.

I bambini sono ora in grado di esprimere i propri pensieri in modo abbastanza organico oralmente e anche per iscritto. Affinché le frasi pensate siano coerenti e coese si continua con esercizi gioco sulle frasi vere, sulle parole intruse, sulla ricostruzione di frasi vere con parole date.

La verbalizzazione delle sequenze di un racconto avviene prima collettivamente, a livello orale, ognuno dà il suo contributo nella ricostruzione di una porzione della storia, poi ciascun alunno riflette individualmente sulla storia e ne ricostruisce per iscritto le sequenze con un continuo lavoro di rilettura e revisione sotto la supervisione dell’insegnante.

ASCOLTARE - LEGGERE

OBIETTIVI
saper ascoltare storie lette facendo previsioni in base al titolo, cogliendo elementi fondamentali durante l’ascolto e completando questionari di comprensione;
Saper leggere storie adeguate alla propria capacità e velocità di lettura;
individuare all’interno delle storie ascoltate o lette gli elementi fondamentali: personaggi, fatti, ambienti;
saper riordinare le sequenze di una storia ascoltata o letta;

I tre porcellini

Attività didattiche intorno alla storia dei tre porcellini
classe prima C

Lettura animata 11 maggio 2018

Lettura animata 11 maggio 2018


Una passeggiata per scoprire il percorso da scuola sino alla libreria e ritorno, piacevole sotto il sole di maggio. 
I bambini hanno visitato la libreria Mondadori in via Aldo Moro, gironzolato per gli scaffali scoprendo l'esistenza di libri su argomenti noti o riconoscendo volumi che hanno nelle libreria di casa, poi hanno assistito ad una coinvolgente attività di lettura animata.
Sono intervenuti per fare domande, precisazioni, scoprire curiosità, raccontare le le loro esperienze ed hanno ascoltato a bocca aperta storie dal mondo della natura e degli animali.


Biblioteca scolastica



Attività di scambio libri, il prestito dentro la classe ha entusiasmato i bambini che hanno anche realizzato un segnalibro.

Disegno a cura della maestra Angela la nostra preziosa tirocinante.

DIARIO DELLA LETTO - SCRITTURA QUINTO E SESTO MESE


DIARIO DELLA LETTO - SCRITTURA

QUINTO E SESTO MESE

a cura dell'insegnante Catia Eusepi



SCRIVERE

OBIETTIVI:
  • conoscere il carattere corsivo;
  • trascrivere parole e frasi dallo stampato maiuscolo e/o minuscolo al corsivo;
  • comprendere la necessità delle lettere maiuscole;
  • scrivere semplici frasi vere.
A questo punto dell’anno scolastico i bambini hanno la capacità e il desiderio di scrivere in corsivo. Usano già il quaderno a righe e l’uso dello script ha addolcito le linee rette dello stampato maiuscolo; inoltre la quasi totalità degli alunni ha imparato a leggere, per cui l’esercizio di scrittura in corsivo non è un mero atto meccanico, ma un’ulteriore occasione per autodettarsi la parola da tradurre; pertanto il pensiero e l’azione procedono in modo sincronico. 

DIARIO DELLA LETTO - SCRITTURA TERZO E QUARTO MESE

DIARIO DELLA LETTO - SCRITTURA
TERZO E QUARTO MESE

TRADURRE
OBIETTIVI:
  • conoscere il carattere stampato minuscolo; 
  • trascrivere parole e frasi dallo stampato maiuscolo allo stampato minuscolo; 
  • intuire la necessità delle lettere maiuscole; 
L’attività di tradurre dallo stampato maiuscolo allo stampato minuscolo parole e frasi è stimolante e abbastanza semplice per i bambini già da tempo abituati a tracciare linee dritte, curve, oblique e ad utilizzare lo spazio del foglio; inoltre lo stampato minuscolo si presta ad essere scritto sulle righe poichè il corpo della scrittura è contenuto nel rigo piccolo mentre le lettere alte (t - l - h - f - b - d) salgono fino al rigo grande superiore e le lettere basse (p -q - g) scendono fino al rigo grande inferiore. Pertanto le consuete attività, dettato muto, composizione e scrittura collettiva di frasi ecc… vengono ora svolte usando i due tipi di carattere con una preferenza per lo script.



DIARIO DELLA LETTO – SCRITTURA SECONDO MESE

DIARIO DELLA LETTO – SCRITTURA
a cura dell'ins. Catia Eusepi
SECONDO MESE -  DAL GENERALE AL PARTICOLARE
OSSERVARE
OBIETTIVI:
  • cogliere somiglianze e differenze in oggetti concreti, figure, parole;
  • discriminare “pezzi” uguali all’interno di parole note, non necessariamente coincidenti con le sillabe;
  • individuare “pezzi” di parole note in parole nuove;
  • notare la ricorrenza degli stessi “pezzi” nelle parole;
  • rendersi conto della posizione che i “pezzi” individuati occupano all’interno della parola: all’inizio, al centro, alla fine
  • riconoscere le vocali
  • riconoscere ed elaborare le caratteristiche fonologiche delle parole: lunghezza, suoni iniziali e finali

DIARIO DELLA LETTO – SCRITTURA

DIARIO DELLA LETTO – SCRITTURA
a cura dell'ins. catia Eusepi
PRIMO MESE -  FASE GLOBALE
FARE
OBIETTIVI:
  • instaurare rapporti con i compagni e con gli adulti;
  • muoversi in spazi non noti;
  • fare esperienza di attività manuali, manipolative e senso motorie;
  • esprimere oralmente gusti, preferenze;
  • dire di sé
  • colorare entro spazi definiti;
  • ritagliare e incollare;
  • riconoscere i colori primari;
  • riconoscere ed utilizzare i colori dell’autunno
I primi giorni di scuola sono stati un susseguirsi di attività ludiche, manipolative, senso motorie, tutte improntate al “fare” dei bambini nel grande gruppo classe dove tutti sono amici.
Gioco: “La ragnatela”
Ciascun gruppo classe, negli spazi interni della scuola, ha tessuto la sua ragnatela dell’amicizia.
I bambini sono disposti in cerchio, seduti, sono i ragnetti della classe prima! E mamma ragno li aiuta nel loro lavoro.
Un bambino arrotola il capo del gomitolo alla mano, si presenta ai compagni dicendo il proprio nome, cosa gli piace: colore, gioco preferito o altro, poi srotola un po’ di filo, e lancia il gomitolo a un compagno che a sua volta ripete il tutto, finché tutti non si sono presentati e la ragnatela è completa.
A questo punto tutti i ragnetti si alzano in piedi ad ammirare la tela, ognuno ha la responsabilità di non lasciar andare il filo, altrimenti ne va del lavoro di tutti, mamma ragno aiuta a tenere insieme la tela e rassicura i ragnetti più timidi.
“Come è bella la nostra ragnatela! L’abbiamo costruita tutti insieme!”
Dall’esperienza vissuta, dopo la conversazione in classe, la frase significativa
NOI SIAMO AMICI
I bambini colorano, a loro piacere, il “ragnetto smile” che li rappresenta e lo incollano sul cartellone nella posizione che ritengono più opportuna (“Mi metto qui vicino a F. il mio amico” dice A.)
A questo punto ogni bambino disegna sul quaderno l’esperienza vissuta e scrive in stampato maiuscolo, copiandolo dalla lavagna o dal cartellone, NOI SIAMO AMICI (Lettura e scrittura globale della frase)

Testo regolativo con la torta Pan di Stelle



attività a cura dell'ins. Anna Fabrizi

Alberto descrive le fasi di preparazione della Torta Pan di Stelle.

Il lavoro di Alberto è stato realizzato a casa, riprendendo le fasi di lavoro sperimentate in classe.

Soddisfatto del lavoro svolto, lo ha realizzato per la propria famiglia, poi utilizzando WhatsApp ha inviato all’insegnante la documentazione con immagini e didascalia con le istruzioni passo passo.

Il link al documento di Alberto con le istruzioni passo passo:
La galleria fotografica dell'attività svolta in classe
https://goo.gl/photos/4nd8vUGGQLGopFfVA

PAROLA MIA IO NON TI CONOSCO!

PAROLA MIA IO NON TI CONOSCO!
Jigsaw per la scoperta degli avverbi
a cura dell'ins. Catia Eusepi

GALLERIA FOTOGRAFICA DELLE ATTIVITA' REALIZZATE

I FASE -  L’insegnante illustra il lavoro di gruppo che ci si appresta a svolgere comunicando che si inizierà con una fase di lavoro individuale durante la quale ogni membro del gruppo dovrà analizzare una frase data secondo determinate indicazioni; poi si passerà al momento del confronto nel gruppo degli esperti per cui si incontreranno tutti i numero uno di ciascun gruppo, i numeri due e così via, insieme dovranno rispondere a domande stimolo sulle frasi in loro possesso; una volta tornati nel gruppo di origine verranno confrontate le osservazioni di tutti rispondendo ad un’altra serie di domande stimolo; a questo punto si arriverà alle conclusioni.


II FASE - (lavoro individuale) la classe viene divisa in gruppi da quattro alunni ciascuno e ad ogni membro del gruppo viene assegnata una frase da analizzare nel modo seguente






MARCO
LEGGE
VELOCEMENTE



Scrivi le domande a cui i sintagmi rispondono nella prima riga in alto e fai l’analisi logica con le abbreviazioni nella seconda riga in alto: poi fai l’analisi grammaticale nella riga inferiore (prerequisiti già posseduti). C’è una parola che non conosci, potrebbe sembrarti un aggettivo, tralascia la sua analisi grammaticale te ne occuperai più tardi con gli altri esperti.


III FASE - si riuniscono i gruppi degli esperti ed osservando le proprie frasi rispondono alle seguenti domande stimolo:
  • avete trovato tutti almeno una parola sconosciuta? Quale?
  • Riflettete sulla domanda alla quale risponde, è la stessa per tutti? Qual è?
  • Formulate la domanda nel modo più preciso possibile per vedere con quale sintagma ha a che fare, a quale si riferisce ( ogni gruppo di esperti avrà frasi con avverbi dello stesso tipo: modo, tempo, quantità, luogo)
  • Scrivete le vostre annotazioni sui post it
IV FASE – Si torna nel gruppo di origine con la propria frase e le proprie osservazioni, si opera il confronto, si risponde insieme alle seguenti domande stimolo:
  • se togliessi la parola sconosciuta la frase sarebbe più precisa o meno precisa?
  • Quale sintagma precisa la parola sconosciuta?


V FASE - A questo punto l’insegnante chiede ad ogni capogruppo di esporre le conclusioni e dalla discussione comune scaturirà che le parole sconosciute precisano il modo, il quando, il quanto o il dove del verbo: sono gli avverbi.

In un secondo momento utilizzando gli avverbi in altre frasi, durante una lezione partecipata, gli alunni si renderanno conto che gli avverbi servono anche a precisare un altro avverbio o un aggettivo e che esistono anche nella forma delle locuzioni avverbiali.

PER RICOMINCIARE IN CLASSE QUINTA

PER RICOMINCIARE IN CLASSE QUINTA


Attività Lingua italiana: giochi enigmistici in coppia a cura dell'ins. Catia Eusepi

I FASE : l’insegnante spiega le regole del gioco

II FASE: gli alunni, in coppia collaborano per risolvere il cruciverba assegnato

III FASE: le coppie che concludono il lavoro ottengono in premio una vignetta comica scelta da “La settimana enigmistica” (sono gli alunni a scegliere quella preferita, quella che più li fa sorridere)

IV FASE: a questo punto ciascun alunno ottiene dall’insegnante un altro gioco enigmistico da risolvere individualmente ma con la possibilità di chiedere aiuto al compagno con cui era in coppia o all’insegnante

V FASE: per ogni gioco risolto l’alunno potrà scegliere una barzelletta in premio

Gli alunni hanno accolto positivamente l’attività proposta, alcuni hanno fatto a gara per ricevere altri giochi dall’insegnante (che li ha opportunamente assegnati a seconda delle possibilità degli allievi e graduandone il livello di difficoltà).

Gli obiettivi di apprendimento sottesi all’attività sono:
  • ampliare il lessico
  • saper cercare e riconoscere sinonimi, contrari, abbreviazioni, sigle
  • consolidare le capacità di scrittura con particolare riferimento all’ortografia
  • discriminare somiglianze e differenze a livello percettivo e linguistico
  • saper comporre e scomporre parole note per crearne di nuove
Le abilità esercitate sono state:
  • abilità organizzativa
  • abilità di cooperazione 
  • capacità di ascolto
  • capacità di risolvere problemi
  • capacità di eseguire operazioni mentali secondo una sequenza logica
Per i cruciverba e i giochi enigmistici si ringraziano:
http://adidnac.blogspot.it/2013/04/parole-crociate-per-bambini.html
http://www.creagratis.com/cruciverba-per-bambini-da-stampare-gratis/
e la rivista settimanale “La settimana enigmistica”

Progetto "Cantiamo i diritti dei bambini"

CANTIAMO I DIRITTI DEI BAMBINI

  • Educare alla convivenza democratica.
  • Conoscere la carte dei diritti di fanciulli.
  • Conoscere le tradizioni e il patrimonio storico e culturale del proprio territorio.


Cantiamo i diritti dei bambini
Tutti i lavori prodotti potranno essere visionati e scaricati ai seguenti link:

classi II A- B- C: www.youblisher.com/p/1423615-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi II D- E: www.youblisher.com/p/1429672-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi III A- B- C: www.youblisher.com/p/1425356-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

classi IV A- B- C: www.youblisher.com/p/1425366-Cantiamo-i-diritti-dei-bambini/

Cerimonia di premiazione della XI edizione del Concorso "Raccontando"

Cerimonia di premiazione della XI edizione del Concorso "Raccontando" a sostegno della scrittura e della lettura.
Un appuntamento con la creatività e la fantasia di migliaia di alunni e studenti, Insegnanti, Docenti e Dirigenti.

Grande soddisfazione per gli alunni della classe IV B del plesso "Maiuri" della nostra Istituzione Scolastica, vincitrice del 1° Premio del Concorso " Raccontando", sezione Scuola Primaria.

I ragazzi si sono aggiudicati il premio con il racconto “Nemici per la pelle” un testo che affronta il tema del bullismo risolvendolo con simpatia e affetto. Il lavoro è stato magistralmente coordinato dall'insegnante Catia Eusepi in collaborazione con le colleghe Anna Maria Mango, che con l'alunno Matteo Almi ha curato la realizzazione in forma di collage della copertina del racconto, Antonella Bracaglia e Sonia Gabrielli.

I complimenti a tutti i piccoli autori della classe IV B: ALIBERTI FEDERICO, ALMI MATTEO, ARCODIA PINTO VINCENZO, BRACAGLIA GIORGIA, CAMPIONI SOFIA, CHAMKHI SARRA, CIMINO SIMONE, DIANA ANDREA, FABRIZI SARA, FABRIZI SIMONE, GALLOZZI CHIARA, KAPAJ VANESSA, MARTINI FRANCESCA, NADIF MANAR, PAGLIUCA ACHILLE, PEZZA MARINA, PROMUTICO FRANCESCO, RISCICA ANNA, SPADA SONIA.

Alcune immagini in foto e video della cerimonia di premiazione.


FESTA DEL PAPÀ 2016: le biografie dei Super Papà!


La tipologia testuale esaminata in questi giorni è la biografia.

In classe gli alunni hanno letto tante biografie di personaggi famosi, contemporanei e non, rilevando la struttura del testo, il linguaggio usato, lo stile dell’autore.

Ma come verificare l’acquisizione di tali elementi e soprattutto la competenza nel produrre una biografia? 

Non è certo il tipo di testo che può entusiasmare un bambino di nove anni, ma il 19 marzo è la Festa del Papà così il compito è stato: “Scrivi la biografia del tuo papà”.
● La motivazione è stata altissima perché i bambini sono soliti regalare o dedicare al papà qualcosa di prezioso e speciale per la sua festa e questo non è sembrato un comune lavoretto o un lavoro “da piccoli”.
● La voglia di iniziare a scrivere tanta per raccontare gli episodi e gli aneddoti appresi dalle interviste a nonni, mamme e fratelli maggiori per reperire informazioni sui Super Papà.
● Il senso di responsabilità forte poiché i piccoli biografi dovevano usare il lessico adeguato e le forme più idonee a dare risalto alla figura dei loro papà.
● Infine il piacere di confezionare il proprio dono: la biografia doveva far parte di una enciclopedia cartacea dei Super papà oppure inserita in un immaginario sito internet di cui era necessario costruire l’home page.

Così con le informazioni raccolte, le conoscenze acquisite sulla tipologia testuale e seguendo uno schema guida gli alunni hanno redatto le loro biografie realizzando un “lavoretto” fatto con il cuore, con le mani, ma soprattutto con la testa: un compito autentico.

COOPERATIVE LEARNING CLASSE IV - SCOPERTA DEL PREDICATO VERBALE E NOMINALE

COOPERATIVE LEARNING CLASSE IV - SCOPERTA DEL PREDICATO VERBALE E NOMINALE


“OCCHIO AL PREDICATO”


VENGONO FORMATI GRUPPI DI QUATTRO ALUNNI CIASCUNO, L’INSEGNANTE INDIVIDUA UN CAPOGRUPPO.


I FASE (LAVORO INDIVIDUALE): ciascun alunno del gruppo riceve due frasi, stampate su cartoncino, già divise in sintagmi da analizzare ponendosi delle domande e facendo ad esse corrispondere le diciture SOGGETTO, PREDICATO, ESPANSIONE (Prerequisito già posseduto dagli alunni).


II FASE (LAVORO DI GRUPPO): in gruppo gli alunni autocorreggono l’analisi logica delle frasi, l’insegnante supervisiona il lavoro.


III FASE (LAVORO DI GRUPPO): l’attenzione dei membri del gruppo va ora indirizzata sul predicato, insieme dovranno compiere delle osservazioni rispondendo alle seguenti domande stimolo
I predicati delle varie frasi sono tutti uguali?
In che cosa si differenziano? Per numero di parole? Per tipo di parole?
Cosa sono in grammatica le parole che compongono i predicati?


IV FASE (LAVORO DI GRUPPO): dopo l’osservazione e la discussione scrivere come è formato ciascun predicato ( VERBO, VERBO+AGGETTIVO, VERBO+ARTICOLO+NOME, VERBO+NOME, VERBO+ARTICOLO +NOME+AGGETTIVO…)


V FASE: (LAVORO DI GRUPPO): Provare ora a dividere le frasi in due gruppi in base alle somiglianze e alle differenze notate nei predicati. Quali frasi stanno bene insieme perché hanno predicati simili? Scrivere le motivazioni su foglietti adesivi.


VI FASE: Ogni capogruppo espone le motivazioni per la suddivisione delle frasi in due gruppi e comunica il nome che ogni gruppo vorrebbe dare ai due tipi di predicato.


ALCUNE DELLE OSSERVAZIONI DEGLI ALUNNI DURANTE IL LAVORO:
“CERTI PREDICATI SONO SOLO VERBI, CERTI CONTENGONO PURE AGGETTIVI, NOMI E ARTICOLI.”
“CERTI PREDICATI HANNO PURE L’AGGETTIVO AL GRADO SUPERLATIVO.”
“I PREDICATI FORMATI SOLO DA VERBI POSSONO ESSERE PURE DUE PAROLE MA SONO SEMPRE VERBI PERCHE’ SONO TEMPI COMPOSTI”
“NEI PREDICATI CON TANTE PAROLE, NOMI, AGGETTIVI ECC. C’E’ SEMPRE E SOLO IL VERBO ESSERE”


PROPOSTE DEI GRUPPI PER DENOMINARE I DUE TIPI DI PREDICATO
Predicato semplice – predicato composto
Predicato assoluto – predicato relativo
Predicato singolare – predicato plurale
Predicato singolo – predicato multiplo
Predicato solitario – predicato socievole
Predicato unico – predicato doppio
Predicato individuale – predicato collettivo

A QUESTO PUNTO L’INSEGNANTE RIVELA CHE I DUE DIVERSI TIPI DI PREDICATO HANNO GIA’ UN NOME (PREDICATO VERBALE E NOMINALE) GLI ALUNNI RESTANO UN PO’ DELUSI PERCHE’ AVREBBERO VOLUTO ASSEGNARE UNO DEI NOMI DA LORO PROPOSTI, MA CONVENGONO CHE LE DUE DICITURE SONO ADATTE A DESIGNARLI.
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