Didattica a distanza (DAD)

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Lavori realizzati, percorso didattica a distanza in storia

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Il paesaggio italiano

Il paesaggio italiano

"Meraviglie" è  un programma televisivo documentaristico ideato e condotto da Alberto Angela in onda dal 4 gennaio 2018 su Rai 1.

Alberto Angela accompagna in un viaggio alla scoperta delle meraviglie italiane segnalate dall'UNESCO: dal Cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano alla catena montuosa delle Dolomiti, sino alle necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri.

Alberto Angela capace di raccontare e di emozionarsi di fronte alla bellezza dei paesaggi, la presenta con linguaggo accessibile, intrecciandola con la storia e l'arte, meravigliandosi e meravigliandoci nella sua contemplazione.

Rintengo utile pertanto segnalare il materiale che è possibile presentare ai nostri bambini durante le attività di geografia sin dalla terza classe di scuola primaria, attraverso Raiplay
I bambini mostrano una naturale curiosità in campo geografico, si appossionano alla lettura delle carte, alla ricerca dei luoghi ed alla loro scoperta come spazi geografici ma anche come custodi e narratori di storia e di arte.
Percepiscono la bellezza, sono in grado di apprezzarla e nell'esplorazione nasce naturale la loro richiesta di preservarla.
Fare geografia attraverso il viaggio, seppur in gran parte virtuale, è un modo di assecondare questa inclinazione e questa curiosità.

Il programma Meraviglie, inoltre, offre inifiniti spunti per presentare l'esplorazione geografica anche come scoperta e ricerca storica, artistica legata agli ambienti di vita.

Le grotte di Frasassi

Meraviglie - Le grotte di Frasassi - RaiPlay
Le Grotte di Frasassi, un complesso di caverne e cunicoli che si estende per chilometri all'interno delle montagne dell'Appennino marchigiano. Un paesaggio fiabesco, dove si esploreranno alcuni degli ambienti più spettacolari, come l'impressionante Abisso Ancona o la celebre Sala delle candeline.
 https://www.raiplay.it/video/

Vedi altri materiali selezionati

Tutti su per Terra, percorso didattico

Tutti su per Terra, percorso didattico

Rifiuti.
  • Verificare, attraverso un monitoraggio costante, l’efficacia dei sistemi elaborati per la riduzione dei rifiuti a scuola.
Indaghiamo le abitudini dei bambini, chiediamo loro come si svolge la raccolta differenziata nelle loro case, quale sia il tipo di rifiuto che hanno visto più spesso e se, su questo, abbiano mai pensato a qualche forma di riutilizzo o riduzione.
Analizzare i rifiuti che produciamo a casa in un dato periodo di tempo:in una settimana, per esempio, registriamo in tabelle e ideogrammi la tipologia di rifiuti e la quantità.
Costruiamo il grafico ed avviamo le riflessioni intorno ai risultati ottenuti



Obiettivo riduzione

I dati raccolti e le riflessioni serviranno per giungere a un’assunzione di responsabilità.
Proponiamo ai bambini una sfida: “Proviamo a ridurre i nostri rifiuti settimanali?
Come possiamo fare?”.

Quante energie!

Energia
  • Realizzare la carta di identità di diversi tipi di fonte energetica
  • Partecipare a un gioco di gruppo con le carte di identità realizzate
  • Ricercare soluzioni di risparmio energetico nel contesto scolastico.
Riflettere sui tanti volti dell’energia

Proponiamo un video sulle varie forme di energia
Video didattico scuola Primaria: percorso tra le forme dell'energia

Visione di un video sulle fonti di energia
Cos'è l‘energia? Sotto quali forme si manifesta? Da quali fonti si può ricavare? Questo breve video introduce in modo semplice il tema dell'energia. Materiale didattico DSA-friendly

Lavoro di gruppo:
ogni gruppo indaga una fonte avendo a disposizione i video e/o presentazioni
Il compito di ogni gruppo è quello realizzare la carta di identità di una o più fonti energetiche assegnate.



Gioco: Chi sono io? Indovinare la fonte energetica utilizzando le carte create.

Risparmio energetico, un cartone animato che ci propone delle azioni pratiche volte al risparmio energetico.

Giornate importanti nel mese di febbraio 2020

Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo
Nell@ Rete - cortometraggio realizzato dall'associazione "Costiera Immagine" di Cetara (SA) in collaborazione con IMAGE ART di Matteo Giordano. Anno 2011-2012.

Safer Intenet Day 2020 #SID2020

Il Giorno del ricordo spiegato ai bambini su Focus junior
FocusJunior.it

Codice binario, bit, pixel

Codice binario, bit, pixel

Sulla base dell'esperienza svolta sul codice binario sulle dita (Il codice binario sulle dita), dopo aver giocato sulla piattaforma Code.org con "L'artista binario", dopo aver rappresentato immagini in griglia, aver ricavato il codice binario che genera le diverse immagini, convertiti in base dieci i numeri binari con l'utilizzo delle carte binarie e viceversa partire dai numeri in base 10 che corrispondono al codice binario che genera l'immagine, ora affrontiamo la relazione tra codice, bit e pixel per generare l'immagine in bianco e nero e a colori (Dal codice binario alle immagini, dalle immagini ai codici).

Le immagini possono essere rappresentate in più modi: il più comune è una griglia di quadratini chiamati pixel . In un'immagine molto semplice solo in bianco e nero, si può pensare a ciascun pixel rappresentato da uno 0 (nero) o 1 (bianco). Quindi questa immagine:
Una faccia
Potrebbe essere memorizzato come una stringa binaria di 36 bit: 111111101101111111101101100001111111
Per disegnare correttamente l'immagine da quel modello, dovremmo sapere interpretare quelle serie di cifre binarie come 6 righe di 6 pixel (e non dire 4 righe di 9 pixel) , quindi i formati di file di immagini reali spesso includono informazioni extra come la dimensione dell'immagine.

Nelle immagini, spesso vogliamo rappresentare sfumature di grigio o colori. Per fare ciò, a ciascun pixel può essere assegnato più di un bit. Se ad ogni pixel viene assegnato un valore costituito da 2 bit, possiamo avere 4 colori:
  • 00 nero
  • 01 grigio scuro
  • 10 grigio chiaro
  • 11 bianco
Usando quello schema, potremmo creare un cerchio ombreggiato come questo:Cerchio in scala di grigi a 2 bit


Rappresentare quell'immagine richiede 72 bit, una griglia 6x6 di pixel ciascuno dei quali richiede 2 bit. Ancora una volta, per disegnare l'immagine dai bit avremmo bisogno di conoscere le dimensioni dell'immagine; ma ora dovremmo anche specificare il numero di bit utilizzati per ciascun pixel.

E i colori? I bit hanno solo il significato che assegniamo loro. Potremmo interpretare i 2 bit per pixel nel senso di:
  • 00 rosso
  • 01 arancione
  • 10 giallo
  • 11 bianco
E finisci con questa immagine:
Cerchio di colore a 2 bit


Se vogliamo più di 4 colori, abbiamo solo bisogno di più di 2 bit.
Con 8 bit per pixel quanti colori possiamo rappresentare?

Calcoliamolo con l’uso degli alberi binari che abbiamo già utilizzato nella scomposizione dei numeri, nel combinare le cifre e in geometria per classificare le linee, combiniamo ora 0 e 1 in pixel di 8 bit.



Otteniamo 256 diversi colori o sfumature di grigio (2, 4, 8, 16, 32, 64, 128, 256). Questo è sufficiente per una fotografia in bianco e nero ma non consente sottili sfumature di colore in una fotografia.
Per le immagini a colori, di solito vengono utilizzati 24 bit per pixel

Le immagini reali, ovviamente, usano un numero di pixel maggiore di quello che abbiamo visto qui. Ad esempio, una fotocamera da 12 megapixel scatta immagini che misurano circa 4000x3000 pixel. Se ciascuno di quei pixel è memorizzato come valore di 24 bit, quell'immagine sarebbe composta da 4000 x 3000 x 24 = 288.000.000 bit di informazioni!

TUTTI SU PER TERRA

TUTTI SU PER TERRA
"Il futuro è adesso: tutti su per Terra! " é uno Slogan che ripetiamo spesso; dicono le maestre che é il titolo della nostra "Unità Formativa interdisciplinare" , parole difficili! Ma significano che in questo anno scolastico parleremo di noi, del futuro e della Terra. Abbiamo iniziato già dai primi giorni di scuola.
Abbiamo costruito un mappamondo fatto a mano e imparato la poesia di Gianni Rodari "Una scuola grande come il mondo" che ci ha insegnato come il mondo é una scuola di vita;
abbiamo pensato al nostro futuro: come saremo e cosa penseremo tra un anno? Così abbiamo costruito una "Capsula del tempo" dove abbiamo rinchiuso i dati personali del presente, le nostre attuali paure e speranze e che, aprendola a distanza di un anno, potrà farci riflettere sui cambiamenti operati dal tempo sul corpo e sulla mente.
Tutto ciò che faremo in questo anno scolastico punterà a modificare, in positivo, il futuro del mondo, a partire da ciò che ci circonda: la nostra aula, la scuola, la casa, la città…



"Il piccolo libro della Terra" con le avventure di

Geronimo Stilton, che ci piace da impazzire, ci ha fatto riflettere e abbiamo capito che per attuare il cambiamento, che potrà salvare il nostro pianeta, sono estremamente importanti:
  • la conoscenza,
  • la tutela e il rispetto per la natura,
  • la forza delle idee e della condivisione.


In classe c'è stata la lettura collettiva del libro, la discussione sui temi trattati con approfondimenti esplicativi, audio e video, operando paralleli col mondo reale:
  • Intorno al falò i personaggi del libro parlano della natura, condividono le loro conoscenze su flora e fauna e costruiscono un erbario - in classe osserviamo le foglie che abbiamo portato, rileviamo colori, forme, albero di provenienza, conosciamo un sacco di parole nuove, ci divertiamo ad inventare similitudini, osserviamo con i sensi, disegniamo, produciamo i nostri testi descrittivi e li utilizziamo per rendere la nostra aula "Un posto migliore", perché il cambiamento inizia dalla realtà più vicina e abbellire gli spazi di vita quotidiana é un primo passo per realizzare e apprezzare la bellezza del mondo;
  • Stilton e la sua famiglia ripuliscono la spiaggia di Bianca Conchiglia - Afron Shah e i volontari ripuliscono la spiaggia di Versova in India;
  • A Topazia, città modello, si effettua la raccolta differenziata dei rifiuti, si evita l'uso di mezzi inquinanti, si limitano gli sprechi- A scuola e nelle nostre case facciamo la raccolta differenziata, a scuola riutilizziamo la carta e altri materiali per costruire nuovi oggetti, cerchiamo di non sprecare cose ed energia e soprattutto l'acqua;
  • Il Blog di Geronimo Stilton sensibilizza i numerosi roditori che lo seguono a rispettare il pianeta - il nostro Blog "CLASSE A COLORI" condivide da oggi anche questa esperienza, come tante altre belle cose fatte nel corso degli anni, speriamo che ciò contribuisca a far capire, ad altri bambini come noi, l'importanza di proteggere il nostro mondo perché possiamo godere delle sue bellezze.
Gli alunni delle classi terze A - B - C della Scuola Primaria A. Maiuri ringraziano Geronimo Stilton 🤗





Tutti su per Terra - il futuro è adesso.

Tutti su per Terra - il futuro è adesso.

In continuità con il percorso didattico realizzato in classe seconda, si è progetta una nuova unità formativa interdisciplinare per approfondire ed allargare la visione a favore di un futuro sostenibile

Le proposte didattiche prevedono input significativi per la formazione di persone responsabili nella tutela dell’ambiente, con un consapevole sguardo al futuro.

AVVIO 

Rilevare le conoscenze spontanee

Intruzione al tema
lettura animata de “Il piccolo libro della Terra”
Il piccolo libro della Terra
Conversazione orientata ” Il piccolo libro della Terra”
Discussione sull’argomento per mettere a confronto tesi diverse.
Produzione di testi 

Lavoro con gruppi classe 
rendiamo la a nostra aula un posto migliore

Laboratorio

Parallelo: la spiaggia di Bianca Conchiglia, “Il piccolo libro della Terra”, e il "miracolo" di Mumbai;
era tra le spiagge più inquinate al mondo, ora sono tornate le tartarughe.
"Siete sicuri che le azioni di un solo uomo non possano cambiare il mondo? Quella di Shah Afroz sembra una favola; quando iniziò a pulire, da solo, la spiaggia di Versova, nella megalopoli indiana Mumbai, la maggior parte delle persone gli davano del pazzo. Lì la sabbia era nascosta sotto un tappeto di rifiuti, non era nemmeno più una vera e propria spiaggia; piuttosto una discarica a cielo aperto. Ma tutto questo a Shah, giovane avvocato con la passione per il mare, tutto questo non stava bene; provo ad appellarsi a una corte all'inizio, ma quando si rese conto che le autorità non erano intenzionate a spendere risorse per cambiare le cose, decise di farlo lui, pezzo dopo pezzo, e bussando di porta in porta alla ricerca di aiuto. Per 6 settimane andò avanti così, aiutato solo da un vicino 84enne che nonostante gli acciacchi dell'età aveva sposato con fervore la sua causa, fino a quando le cose cominciano a cambiare davvero; le stesse persone, che all’inizio si limitavano a guardare, adesso erano chine sulla sabbia, incoraggiate dal suo esempio e mentre gente da ogni parte del mondo si univa alla squadra anche l’Onu si rendeva conto che a Mumbai stava accadendo qualcosa di straordinario, e nel 2016 conferì a Shah il titolo di "Champions of the Earth". Una grande soddisfazione per lui, ma non quanto quella provata davanti al “miracolo” a cui inaspettatamente di lì a poco si trovò ad assistere: perché dopo 127 settimane di lotte, 127 settimane dal primo bicchiere rimosso, le tartarughe, che lì non si vedevano da oltre 20 anni, stavano tornando a vivere sulla loro spiaggia. Sembra una bella favola, invece è tutto vero e questo eroe quotidiano tutt’oggi continua a battersi per un futuro migliore, dimostrando a tutti che accettare il noto invito di Gandhi non è utopia: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".

Produzioni degli alunni

Visione e Analisi dei filmati 
discussione
Paxi – L'effetto serra

Quattro passi nel clima – L’effetto serra

Letterina a Gesù Bambino 1960

Dall'Archivio di Stato di Frosinone



Alcune delle più belle letterine di Natale che gli alunni delle scuole di Frosinone e provincia scrissero nel decennio 1960/1970 per partecipare ad un concorso indetto dall'ENAL.
Le letterine di Natale dei bambini di ieri, cogliendo somiglianze e differenze nelle diverse condizioni di vita.

Fonti utili alla progettazione e realizzazione di un laboratorio antropologico condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia.

FASI

LETTURA DELLE FONTI



RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI E SELEZIONE


Copia di un articolo del quotidiano Il Messaggero nel quale l’autore, Ivan Tanzi, evidenzia la mancanza di solidarietà da parte delle autorità pubbliche ai bisogni, ai desideri espressi dai bambini nei componimenti realizzati in occasione del concorso provinciale “La più bella letterina a Gesù Bambino”. Frosinone, 10 febbraio 1960 ASFr, Enal di Frosinone, b. n. 3

Alcune letterine dei bambini

 

RICOSTRUZIONE STORICA 

a partire dalle informazioni raccolte e selezionate

STESURA DI UNA NARRAZIONE 

sulle condizioni di vita dei bambini tra gli anni' 60 e '70 nella nostra provincia, emerse dalle letterine (lavoro di gruppo).

La ricerca storica 2: le fonti materiali

La ricerca storica 2: le fonti materiali

Usare le fonti nella didattica

Le ragioni didattiche a favore dell’uso delle fonti sono innanzitutto legate all’utilizzo di una didattica attiva, a modelli didattici laboratoriali. 

“L’insegnamento e l’apprendimento della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. I docenti si impegnano a far scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le conoscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali, iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali. In tal modo l’educazione al patrimonio culturale fornisce un contributo fondamentale alla cittadinanza attiva.” Indicazioni Nazionali
Riconoscere e esplorare in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.

Obiettivi
Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.

Il laboratorio
Il laboratorio di ricerca storica avviato vuole cotruire consapevolezza su cosa sia la disciplina storia, attraverso quali procedimenti essa “scopra” le proprie informazioni, come “costruisca” le sue narrazioni.
Il bambino imparerà a collegare la fonte con la ricostruzione storica, comprendendo che la storia (il suo passato) non è il racconto, ma il racconto è la forma con cui le fonti vengono collegate tra loro in una "storia". 

Le fonti presuppongono una interazione con un lettore attivo e consapevole perché le fonti “parlano soltanto quando le si sappia interrogare”.

In questo laboratorio il lavoro sulle fonti costruisce una storia ed è partenza e stimolo per problematizzare e poi cercare nel quadro storiografico generale risposte e contesti. 


Dopo una prima fase in cui abbiamo svolto una ricostruzione guidata di un paese "Baialunga" attraverso la classificazione delle fonti, l'ordinamento cronologico sulla linea del tempo e la narrazione della storia del paese ricostruita, siamo passati ad interrogarci sul nostro ambiente di vita che stiamo scoprendo parallelamente anche dal punto di vista geografico.

Siamo partiti alla ricerca di fonti orali e iconografiche 

analizzando alcune fonti dell'Archivio di Stato di Frosinone come 
immagini di utensili di cucina, il progetto del nostro edificio scolastico, alcune letterine di Natale scritte al tempo dei nonni

per poi ricercare fonti materiali

dopo averle presentate in classe, osservate, analizzate, accompagnate anche da racconti orali trasmessi da nonni e genitori, i bambini fissano, di volta in volta, appuntando le scoperte fatte.
Archiviamo tutto nelle nostre gallerie fotografiche di classe.

Cercheremo poi di eleborare la narrazione che scaturirà dalla ricerche effettuate.



Il codice binario sulle dita

Il codice binario sulle dita.

Questa mattina nella sezione C, insieme al maestro Corrado, abbiamo svolto questa attività.

I computers rappresentano e trasferiscono i dati come sequenze di zero e uno. Come possiamo
rappresentare parole e numeri usando solamente questi due simboli?

Inizio del percorso

Introduzione al codice binario con le dita 

Gli studenti devono essere in grado di:

  • Contare
  • Creare corrispondenze
  • Mettere in sequenza
Voi siete normalmente capaci di contare fino a dieci. Bene, con il binario potete contare fino a numeri molto più grandi di dieci, senza la necessità di essere esseri alieni con tante dita! Usando i numeri binari potete contare da 0 a 31 usando una sola mano.

Come?
Il pollice alzato corrisponde al numero 1, solo l'indice alzato corrisponde al numero 2, il medio al 3 e così via.
Risultati immagini per codice binario sulle dita Le dita alzate nella figura, per esempio, rappresentano il numero 5

Potete rappresentare con una mano i numeri da 0 a 15, quelli base e le combinazioni di somme che permettono di arrivare sino a formare il 15, non dimenticate che anche lo zero è un numero.

Ora però osserviamo che utilizzando come codice le cifre 1, 2, 3, 4, 5 troviamo più combinazioni per formare lo stesso numero (nel caso del cinque visto prima, posso alzare il mignolo oppure le due dita della figura precedente che compongono 5, pollice ed anulare, 1+4)

Passiamo allora ad eliminare i numeri sulle dita che hanno già modo di essere rappresentati e otteniamo che ogni dito corrisponde ai numeri come nella figura successiva.

Assegnare alle dita di una mano dei valori secondo il sistema binario.
Secondo questa sequenza: 1 pollice - 2 indice - 4 medio - 8 anulare - 16 mignolo.
Quindi, pollice e indice sollevati (due dita) indicano in realtà il 3
E sollevare il dito medio, non è un gestaccio, vuol dire 4.
Risultati immagini per codice binario sulle dita

Se osservate la sequenza, potrete osservare una interessante relazione: 1, 2, 4, 8, 16…
Provate a sommare: 1 + 2 + 4 = ? Qual è il risultato?
E ora provate: 1 + 2 + 4 + 8 = ?
Cosa succede se sommate tutti i numeri sulle dita?


Proseguendo la sequenza binaria sulle dita dell'altra mano (32 - 64 - 128 - 256 - 512), potremmo arrivare a contare, con dieci dita, da 0 fino a 1023!

Messer Galileo

Messer Galileo

Risultati immagini per Galileo Galilei
Credit Shutterstock Galileo Galilei Focus junior

Chi era Galileo  Galilei? Focus junior

Ritratto del grande scienziato Galileo Galilei che spinse l'uomo a interrogarsi sull'universo e i suoi misteri. E che rivoluzionò la scienza!
https://www.focusjunior.it/

Title: MESSER GALILEO - 52° Zecchino d'Oro 2009 - Canzoni Animate
Author: Zecchino d'Oro - Le canzoni dell'Antoniano

Versione con testo


Dove è sepolto Galileo Galilei?

Tomba di Galileo Galilei nella Chiesa di Santa Croce a Firenze.


15 febbraio 1564, Pisa
8 gennaio 1642, Arcetri a sud di Firenze

Percorso didattico in scienze: 

Il metodo scientifico sperimentale

Scienza e scienziati

Codeweek 2019


Il pensiero computazionale non è nient’altro che la capacità di comprendere, applicare e concepire algoritmi, la pratica del coding consente a tutti di prendere confidenza con gli algoritmi.
"Gli algoritmi sono alla base della maggior parte delle nostre attività quotidiane. E’ grazie alla loro applicazione inconsapevole che sappiamo calcolare la somma di due numeri, trovare un nome in un elenco, decidere la strada da seguire per raggiungere un luogo.Chiunque concepisca un algoritmo per risolvere un problema ha risolto quel problema per sempre. Chiunque concepisca un algoritmo più veloce per svolgere un compito lo ha reso più semplice per sempre. Per questo gli algoritmi noti costituiscono un patrimonio prezioso ereditato dal passato, uno straordinario risultato dell’ingegno umano, una solida base su cui costruire il futuro".

Lavorare con gli algoritmi di ricerca e ordinamento, far capire agli studenti quanto sia importante rendere ogni istruzione di un programma chiara ed il più possibile non ambigua, e quanto sia cruciale rendere efficienti i propri programmi.
Si lavorerà prima unplugged con forme giocose di ricerca e ordinamento di dati, poi applicheremo le scoperte in semplici attività di programmazione a blocchi.
  1. favorire lo sviluppo del pensiero computazionale come competenza trasversale;
  2. favorire la comprensione degli aspetti computazionali della realtà e delle attività quotidiane;
  3. promuovere l’uso consapevole delle tecnologie;
  4. promuovere l’approccio algoritmico alla soluzione dei problemi;
  5. richiamare l’attenzione sull’applicazione interdisciplinare degli aspetti metodologici e concettuali dell’informatica;
  6. contribuire al superamento degli stereotipi di genere nell’ambito delle discipline tecnico-scientifiche;
  7. premiare la creatività, l’ingegno e il lavoro di gruppo;
  8. favorire il confronto interdisciplinare e l’uso combinato di diverse forme di espressione.
Introduzione e ripresa
Ripartiamo ricordando le attività realizzate durante gli anni precedenti
rievochiamo concetti e abilità sviluppate
Linguaggio delle cose
programmazione
programma
algoritmo
istruzione

Gli algoritmi di ogni giorno

Algoritmi di ricerca
  • Cerchiamo una pagina del libro
ricerca sequenziale e dicotomica (binaria)
La ricerca binaria è un algoritmo efficiente per trovare un elemento da un elenco ordinato di elementi. Funziona dividendo ripetutamente in metà della parte dell'elenco che potrebbe contenere l'elemento, fino a quando non hai ristretto le posizioni possibili a una sola.
  • Giochiamo: individuiamo un numero con la ricerca dicotomica.
https://www.khanacademy.org


Uniurb4HS 0103 - Algoritmi intuitivi - Chi cerca trova from Alessandro Bogliolo

Tutti in fila
Algoritmi di ordinamento
Ordinare un elenco di elementi in ordine crescente o decrescente può aiutare un essere umano o un computer a trovare rapidamente gli elementi in quell'elenco, magari usando un algoritmo come la ricerca binaria.
L'ordinamento è un ottimo esempio di come possono esserci molti modi per risolvere lo stesso problema, alcuni forse migliori di altri.
  • Ordiniamo secondo le altezze
prima per selezione e poi per inserimento


I bambini  hanno notato che spontaneamente utilizzano l'ordinamento per inserimento.

Ora ordiniamo le carte cadute a terra in ordine decrescente

le raccogliamo come vengono e decidiamo dove inserirle
Ora Samuele le sistema in ordine crescente decidendo, di volta in volta, la posizione in cui inserire la carta
Questa mattina, nell'ora della mensa, Giulio ha riconosciuto un algoritmo di ricerca sequenziale mentre mandavo a lavare le mani per il pranzo: ricercavo i bambini che dovevano lavare le mani seguendo l'ordine del posto nel banco.
😍
Con la classe terza C abbiamo ripetuto l'esperienza con alcune riflessioni:
la prima proposta da parte di un bambino per la ricerca della pagina del libro è stata quella di ricerca casuale; aprire ogni volta il libro ad una pagina a caso, sperando nella numero 82 che abbiamo deciso di ricercare. 
Ne è scaturita l'osservazione da parte di Adriano di aver bisogno di aprire le pagine al massimo 168 volte (numero delle pagine del libro); da qui la precisazione: se elimino ogni volta la pagina uscita è vero che aprirò le pagine al massimo 168 volte;  potrei invece trovarmi ad aprire più volte la medesima pagina non avendola eliminata, quindi ricercare all'infinito e non solo 168 volte.
😲
Inoltre, con i giochi svolti, i bambini hanno osservato che con la ricerca sequenziale i passi dell'algoritmo crescono con il numero di elementi entro cui devono cercare, mentre con la ricerca binaria i passi aumentano di poco perchè ogni volta dividono a metà gli elementi entro cui cercare.

GIOCA

Ogni nuova posizione è come la nuova carta che ti è stata consegnata, devi inserirla nel posto corretto, ordinato, a sinistra di quella posizione. 

Materiali di supporto
Video del Contest "Ti racconto un algoritmo"
Il video illustra l’algoritmo di attraversamento in profondità di un albero binario


Il video illustra l’algoritmo di ordinamento Bubble sort

Il video illustra l’algoritmo di moltiplicazione in colonna


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