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Geopiano

GEOBOARD

Il geopiano non è altro che la pagina del quaderno a quadretti tridimensionale. 
La grandezza del “quadretto” permette di percepire la lunghezza della dimensione e i cambiamenti di direzione in maniera più evidente rispetto al quaderno. 
Nel quaderno, infatti, gli spostamenti e la ricerca del punto di riferimento è affidata quasi del tutto agli occhi; nel geopiano sono le mani che, insieme agli occhi, hanno questo compito.


Il geopiano da costruire con gli alunni

Comporre numeri e forme con il geopiano




Un geopiano da utilizzare online con la LIM



Un'applicazione realizzata da Innovations Clarity da scaricare e utilizzare offline
Risultati immagini per GEOPIANO.FLASH.JPG


Geopiano virtuale
Estendendo le fasce intorno ai pioli, si possono formare segmenti e poligoni e approfondire i concetti di perimetro, area, angoli, congruenza.

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4 Commenti

  1. Attività molto stimolanti, accattivanti ed interessanti a partire dai bambini più piccoli; Grazie

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  2. La spiegazione del geopiano come quaderno a quadretti tridimensionale rende chiaro perché il movimento delle mani aiuta a capire direzione e lunghezza. Mi piace anche il passaggio dal geopiano fisico a quello sulla LIM: gli alunni possono costruire lo stesso poligono e poi confrontare lati e angoli. Come estensione creativa, potrebbero usare la forma per disegnare un personaggio di un piccolo gioco; un generatore di sprite 2D aiuterebbe a trasformare quel disegno in grafica, lasciando ai bambini la scelta delle forme. Quale attività ha funzionato meglio per introdurre il perimetro?

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    1. Per introdurre il perimetro ha funzionato particolarmente bene la costruzione libera sul geopiano, seguita dalla richiesta di “misurare il giro” della figura.

      I bambini costruivano poligoni diversi con gli elastici e poi contavano quanti intervalli tra i pioli formavano ciascun lato. In questo modo il perimetro nasceva da un'esperienza concreta: non era ancora una formula da applicare, ma la lunghezza del contorno che si poteva percorrere con il dito.

      È stato molto interessante poi chiedere: “Possiamo costruire una figura diversa che abbia lo stesso perimetro?”. Il confronto tra figure di forma diversa ha aiutato a distinguere progressivamente forma, perimetro e area.

      Il passaggio successivo alla LIM è stato utile soprattutto per consolidare e verificare ciò che era stato scoperto con le mani: costruire lo stesso poligono, confrontare i lati, modificare una figura e osservare che cosa accade al perimetro.

      Per me, quindi, la sequenza più efficace è stata: costruire → percorrere con il dito → contare/misurare → confrontare → formulare una regola. La formula del perimetro arriva dopo, come sintesi di un'esperienza già compresa.

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