6 giugno 2019 ore 16, Auditorium "Colapietro", rappresentazione di fine anno "La gentilezza salverà il mondo"

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Concorso "Programma una storia" 2019

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Amedeo Maiuri

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Chi era: Archeologo italiano definito uno tra i maggiori archeologi del nostro secolo.
Nato a: Veroli, il 7 gennaio 1886, morì a Napoli il 7 apr. 1963.

Nella sua eccezionale carriera di archeologo questo grande studioso dell’antichità ricoprì diversi incarichi ma quello per cui viene ricordato è la direzione per ben trentasette anni degli scavi di Pompei
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Gli archeologi aiutano gli storici nella loro opera di ricostruzione del passato.
Gli archeologi organizzano degli scavi il cui scopo è quello di portare alla luce oggetti, materiali, costruzioni che sono rimasti sepolti sotto terra per moltissimi anni.
L'archeologo individua una zona nella quale ipotizza sia vissuta un'antica civiltà: questa è l'area di scavo, che viene delimitata da pioli e corde.
Quindi si inizia a pulire tale area con vari strumenti come cazzuole, spazzole e pennelli.
A questo punto si inizia a scavare. La tecnica maggiormente usata è quella del metodo stratigrafico. Tale metodo consiste nello scavare la zona per strati partendo dai più recenti per giungere poi a quelli più antichi in modo da riportare alla luce dapprima i resti più recenti e via via quelli più remoti.
Via via che vengono scavati i vari strati si documentano i lavori realizzando foto e disegni che possono lasciare una testimonianza di ogni strato prima che esso venga distrutto con i lavori di scavo.
materiali portati alla luce durante gli scavi prendono il nome di reperti.  Essi vengono puliti catalogati apponendo su ognuno una sigla che indica lo strato di provenienza.


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"L’archeologia, intesa come possibilità di conoscere il passato dell’uomo attraverso oggetti e tracce, è un modo di osservare e di interpretare la realtà che permette di leggere dentro ogni cosa la storia di un uomo, una donna o un bambino non tanto diverso da noi.
E’ una lente per guardare il mondo, e soprattutto quello italiano, che dovremmo dare ai nostri bambini fin da piccoli, perché siano domani consapevoli del valore delle cose e degli uomini che dalle finestre del tempo raccontano le loro storie".

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